Esclusiva FI.IT: alla scoperta del Cuchu Visentin. L’agente: “Temperamento e personalità, ha la testa giusta”

2



Il difensore centrale Santiago Guido Visentin è un nuovo innesto della Fiorentina Primavera di Emiliano Bigica per il Torneo di Viareggio, che vedrà i viola impegnati nel girone 9 con i greci del Pas Giannina, l’Ascoli e il Pontedera. Il classe ’99 rosarino arriva in prestito dal Pordenone, senza aver mai debuttato e infatti era in panchina a San Siro nel match di Coppa Italia dello scorso dicembre contro l’Inter. Da sempre tifoso del Rosario Central, ha effettuato i primi passi nel mondo del calcio nel Renato Cesarini, squadra dalla quale sono usciti tra gli altri Javier Mascherano e Martín Demichelis, e che prende il nome dallo storico giocatore da cui è stata coniata l’espressione “zona Cesarini”. Come Federico Fazio della Roma e il Ratón Roberto Ayala è cresciuto nel settore giovanile del Ferro Carril Oeste, club militante nel campionato Nacional B (la terza divisione del calcio argentino) e situato nel barrio Caballito della capitale argentina, Buenos Aires. Da piccolo suo padre lo chiamava el Cuchu, soprannome con cui si è identificato e col quale continua a convivere, anche per quel debole calcistico mai troppo nascosto per Esteban Cambiasso. Dotato di doppio passaporto argentino/italiano, in questi mesi lontano dalla patria si è alternato tra la prima squadra dei Ramarri e la formazione Berretti con la quale ha segnato anche un paio di gol in questa prima parte di stagione in Italia.

Per conoscerlo meglio la nostra redazione ha contattato direttamente colui che ne cura gli interessi sin da quando giocava nella provincia di Santa Fe, ovvero l’agente Fifa, Hernán Rubiola. Questo il quadro che ci ha fatto per descrivere il suo profilo: “È un ragazzo con molto temperamento. Ha una mentalità molto forte che lo aiuterà a migliorare. Ha le idee chiare, ama il calcio. Io intravedo per lui un gran futuro, per la personalità e per i requisiti che ha a disposizione. È un giocatore che affronta l’avversario, lo anticipa, prende iniziativa e lo “muerde”, lo marca stretto. Il suo piede preferito è il destro ed è molto forte fisicamente, grazie anche ai suoi 186 cm d’altezza. Può essere impiegato sia come centrale di destra che di sinistra e nelle giovanili del Ferro ha giocato anche come terzino e centrocampista”.