Euro 2016, alle 21 il via: la Francia affronta la Romania di Tatarusanu

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    Euro 2016 FranciaParte ufficialmente questa sera alle 21, a Parigi, l’Europeo 2016: c’è Francia-Romania, partita inaugurale con protagonista come da copione la nazionale del paese ospitante. Occhi puntati proprio sulla squadra di Deschamps, padrona di casa e tra le grandi favorite per la vittoria finale. Tra i ‘Bleus’ non dovrebbero esserci particolari sorprese di formazione. Coman è recuperato dal problema al polpaccio e dovrebbe partire dalla panchina. Deschamps è consapevole delle grandi attese che i tifosi francesi ripongono sulla squadra: «Meno pressione avvertiranno i giocatori dal giocare una gara del genere e meglio sarà. Ci stiamo preparando da due anni». L’ex centrocampista della Juventus e della Francia non si nasconde: «Siamo competitivi e con un grande potenziale offensivo, ma aspettiamo la risposta dal campo. Dovremo scendere in campo con voglia di vincere, fame, generosità».
    Esordio da brividi invece per la nazionale di Iordanescu, che dovrebbe puntare sul 4-2-3-1 con l’unica punta Andone, o in alternativa Keseru, supportata alle spalle dal trio Torje-Stanciu-Stancu. Il tecnico dei ‘Tricolorii’ è conscio di partire sfavorito, «è una squadra ha un valore di centinaia milioni di euro», ma intende giocarsela. «Mi aspetto che inizino in maniera aggressiva, ma i nostri giocatori sono pronti e determinati. Dimostreremo di essere al loro livello». La Romania cercherà di colpire la Francia sui punti deboli: «Hanno alcuni problemi difensivi, non ci chiuderemo ma cercheremo di metterli in difficoltà». L’attacco esplosivo della Francia contro la compattezza difensiva della Romania. Da centrocampo in su, Deschamps può affidarsi alla grande qualità dei suoi interpreti. La nazionale di Iordanescu ha subito appena due reti in dieci incontri nel cammino di qualificazione.

    Per la Francia sarà una grande prova, davanti al suo pubblico: Pogba è la stella indiscussa, il simbolo di una nazionale giovane e dalle grandi prospettive. Ma oltre al fenomeno della Juventus, attenzione anche i due assi nella manica di Deschamps: Payet e Kantè. Entrambi in Inghilterra nello scorso campionato, il primo ha guidato il West Ham e si è dimostrato fondamentale in fase di assist e anche finalizzazione, rendendosi autore di punizioni tanto magnifiche quanto efficaci: trequartista di qualità, su di lui ci sono gli occhi delle big europee. Il secondo è stato uno dei pilastri del Leicester di Ranieri: centrocampista inesauribile, polmone che corre per tutti, lavora nell’oscurità ma è l’uomo ovunque.
    Con loro, c’è anche Griezmann che deve velocemente dimenticare la delusione della finale di Champions persa con il suo Atletico contro il Real, a Milano, partita in cui il centravanti ha pure sbagliato un rigore.

    Due conoscenze dell’Italia invece nella Romania: Tatarusanu, portiere della Fiorentina, e Torje, quest’ultimo ex Udinese che in serie A non è mai riuscito a esprimere tutte le sue potenzialità. Per il resto non è una formazione di fenomeni, ma si sa, negli esordi è sempre difficilissimo: chiedere proprio alla Francia, sopresa dal Senegal nella prima partita dei mondiali del 2002.