Evani: “Bernardeschi avrà un grande futuro. Capezzi tecnicamente tra i migliori, ma…”

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    Capezzi seduta rifinitura allenamento vs PanduriiAlberigo Evani, tecnico dell’Italia Under 20, ha parlato a RadioBlu di Fiorentina e di giovani viola: “La Fiorentina ha una bella base di gioco, che è la sua forza, anche se quest’anno sono mancati grandi campioni davanti. La difesa viola? Reparto compatto e ordinato, collaudato, che concede poco, anche se quando manca Gonzalo Rodriguez, l’uomo che coordina tutto, qualcosa si perde. Se porterei Aquilani ai Mondiali? La continuità era il suo punto debole, quest’anno mi pare sia andato molto meglio dal punto di vista fisico. Montella può vincere a Firenze? Mi sembra sia già sulla buona strada, non sarà semplice ma si può arrivare a qualcosa. Montella e i giovani? È un fattore positivo quando un tecnico si affida ai giovani, vuol dire che gli si dà fiducia. Lui lo sta facendo, e continuerà a farlo. È giusto dare spazio ai giovani. Capezzi? Quest’anno fa parte dell’U19 di Pane, io l’ho allenato l’anno scorso nell’U18. Ha grande visione di gioco, deve migliorare in alcuni aspetti, sull’intensità. A livello tecnico è uno dei giovani più interessanti del nostro calcio. Bernardeschi? Lo conosco molto bene, è un ragazzo che ha davanti a sé un grande futuro, se continuerà questo processo di crescita senza sentirsi già arrivato, sta facendo un bel campionato, dall’U20 è passato all’U21, è un biennio in anticipo. L’ho trovato molto maturato in questa stagione fuori dal settore giovanile. In futuro potrà diventare molto importante per la Fiorentina. Meglio giocare in prestito o allenarsi all’ombra di campioni? Dipende dalla squadra che si vuole allestire: se mancasse un posto sarebbe giusto tenerlo e farlo giocare, mentre se dovesse solo far numero sarebbe opportuno mandarlo a giocare, magari in A, per farlo maturare ancora. Capezzi è di un anno più giovane, deve fare un percorso ancora. Anche giocare in B o in C sono esperienze importanti. Prime squadre e rapporti con settori giovanili? Negli ultimi anni questo rapporto sta migliorando, anche se ancora ci sono troppi stranieri già nei vari settori giovanili, e questo non aiuta i nostri ragazzi”.