Faccia a faccia per ripartire. Con il Napoli nel mirino

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    Montella Fiorentina-SampdoriaUN po’ di rabbia e tanta amarezza. Metabolizzata (mica facile) la sconfitta in Coppa Italia con la Juventus, la Fiorentina guarda avanti. Domenica c’è il Napoli, giovedì la gara di andata dei quarti di Europa League contro la Dinamo Kiev. Non c’è tempo per piangersi addosso. Del resto Andrea Della Valle è stato il primo a dirlo: «La Fiorentina sa e deve reagire». Appunto. Dopo la sconfitta con la Juve ci vuole l’ennesima svolta motivazionale. Battere il Napoli per rimanere aggrappati all’idea del terzo posto.
    Ecco la missione della Fiorentina, che ieri ha fatto il punto della situazione al centro sportivo. Un faccia a faccia tra Montella, i giocatori e lo staff tecnico per analizzare la partita dell’altra sera e capire meglio gli errori. E chiarire una volta di più quali sono gli obiettivi della squadra. Terzo posto e finale di Europa League, la Fiorentina vuole arrivare lì e la sconfitta di Coppa Italia ha rinsaldato il patto. Ora più che mai le energie, tecniche e nervose, saranno sfruttate per provare a centrare questi due obiettivi. Tutti ci credono, scrive stamani La Repubblica, dai Della Valle ai tifosi. E pure Montella, anche lui amareggiato per la finale perduta.
    Ma il calcio, si sa, ti regala sempre un’altra occasione, e per la squadra viola la trasferta a Napoli diventa straordinariamente importante. Non c’è patto che tenga senza una prestazione (o meglio ancora, un risultato) che cancelli la Juve e proietti la Fiorentina in un’altra dimensione. Perdere o pareggiare a Napoli, probabilmente, vorrebbe dire abbandonare l’idea del terzo posto. La Lazio gioca in casa contro l’Empoli e se vince allunga ancora. La Roma va a Torino e può portare via punti preziosi. Solo una vittoria terrebbe Montella e i suoi ancora lì. Dopo il calendario si ammorbidisce, e a parte la trasferta allo Stadium contro la Juve, il resto delle partite è più abbordabile. Si può fare, ma a patto di essere ancora lì dopo la partita di domenica. Trasferta ansiogena per una squadra condannata a vincere.