Fantastica Fiorentina Women’s! Firenze e i tifosi viola devono esserne orgogliosi. Pioli invece col problema del gol: i dubbi tra moduli e schemi offensivi. E su Pjaca…

6



Grande vittoria delle ragazze viola che contro la Juventus conquistano la Supercoppa. Pioli, invece, deve risolvere alcuni problemi, tra tutti quello di un attacco col contagocce

Complimenti, complimenti e ancora complimenti Fiorentina Women’s. Semplicemente fantastiche, straordinarie, uniche, le ragazze della squadra viola che a La Spezia hanno compiuto l’ennesima impresa battendo la Juventus e conquistando la Supercoppa Italiana. L’ultimo trofeo nazionale che mancava in bacheca.

Una vittoria voluta, cercata, meritata, dall’inizio alla fine, giocando un’ottima gara e mettendoci cuore e sacrificio quando è servito. Contro la Juventus la sfida era piena d’insidie ma ancora una volta la squadra di mister Cincotta ha dimostrato il proprio valore, di essere più forte.

Firenze e i tifosi viola devono essere orgogliosi per quanto sta facendo e vincendo la Fiorentina Women’s. Il movimento del calcio femminile in Itala negli ultimi anni è cresciuto in maniera esponenziale grazie e soprattutto alla Fiorentina, alla scelta di puntare in maniera seria e decisa su un progetto vincente e da insegnamento per tutte le altre squadre che nei mesi successivi si sono affacciate a questo nuovo.

L’ALTRA FIORENTINA. Continuare a giocare con una sola punta? Proseguire col 4-3-3? Oppure trovare nuove formule offensive per rendere più concrete la Fiorentina? Tutte domande e dubbi che da tempo Stefano Pioli si pone. Da martedì, dopo il rientro dei nazionali, potrà tornare ad avere a disposizione tutto il gruppo e iniziare a preparare la gara contro il Cagliari, cercando di capire e risolvere questi dubbi per modifiche la propria squadra.

Per prima cosa c’è da far tornare al gol, ma con continuità e non per una gara o a singhiozzo, il Cholito Simeone. Nessuno può negare il sacrificio e l’abnegazione dell’attaccante argentino in ogni partita dove spesso è anche quello che fa registrare più chilometri corsi tra tutti i viola, ma lui deve essere più lucido e cinico davanti alla porta avversaria e i compagni capaci di potergli creare un numero maggiore di azioni da gol. Visto che da inizio stagione per l’argentino proprio le occasioni gol sono sfornate col contagocce.

L’altro dubbio da risolvere è come rendere Chiesa più prolifico nell’area avversaria (il gol è l’unica cosa che manca al talento viola) e soprattutto vedere come poter far rendere al meglio Pjaca. Il giocatore voluto, cercato, inseguito, per tutta l’estate ma che fino a oggi non è stato capace di rendere secondo le aspettative.

Per il croato non si può più parlare di problemi di condizione fisica (lo ha già sottolineato lo stesso Pioli), visto che siamo alla metà di ottobre, ma è evidente che ci siano problemi di posizione in campo e pure di schemi.

COSI’ NON VA. Un Pjaca in questa maniera non può certo essere utile alla causa viola. Per la sfida contro i sardi Pioli sta pensando di far giocare Mirallas per dare maggior peso al proprio attacco, giocando con una punta (forse più vicino a Simeone) capace di mettere maggior potenza ma sicuramente non è il sistema migliore per recuperare il miglior Pjaca.

Ecco che allora entra in gioca anche la possibilità che alla fine Pioli decida di cambiare modulo iniziale. Con un più classico 4-4-2 oppure un 3-5-2 e un centrocampo forse a rombo. D’altra parte anche la scorsa stagione il tecnico viola, sin dal ritiro di Moena, aveva lavorato e fatto giocare la squadra col 4-2-3-1 per poi modificare modulo e schemi dopo cinque giornate di gioco passando al 4-3-2-1 e poi 4-3-3.

MANCANO ALTERNATIVE. Questo anche perché l’allenatore della Fiorentina se togliamo Vlahovic (che quest’anno a San Siro contro l’Inter ha giocato i primi minuti da professionista) non è che abbia così tante alternative, numericamente e qualitativamente parlando, da cui attingere,

Quindi non sarebbe una novità cambiare modulo ancora una volta. Questo lo capiremo durante gli allenamenti della prossima settimana ma soprattutto lo vedremo domenica pomeriggio al Franchi contro il Cagliari.

Per una stagione da protagonista, per puntare all’Europa, serve prendere pochi gol (e su questo aspetto fino a oggi il lavoro di Pioli e la squadra è solo da elogiare) e segnare tanti. E su questo punto di vista i problemi da risolvere sono diversi.