Fare presto e bene, il monito di Sousa è chiaro. Rossi in bilico, Lisandro Lopez…

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Ultimo giorno e all’allenamento dell’anno, domani la Fiorentina si riposerà e sabato pomeriggio si allenerà davanti ai suoi tifosi. Questo, in pillole, il programma della squadra, mentre procede a ritmo serrato il lavoro dei dirigenti. Contatti, incontri, telefonate. Sono giornate fatte di giocatori offerti dagli agenti, di rumors ed indiscrezioni che rimbalzano dall’estero. Perché, in fondo, basta che un osservatore viola si faccia accreditare per una partita, che subito si scatena una ridda di voci. Bene così, è normale. Sta di fatto che Sousa aspetta ancora i suoi rinforzi. Lo ha detto Pradè in tempi non sospetti, lo ha confermato Della Valle: un paio di giocatori arriveranno sicuramente, il resto dipenderà dalle uscite. E per uscite non si intendono quelle di Rebic o Bakic, piuttosto che quella di Bagadur. Si intendono quelle pesanti di Suarez e Rossi. Nei giorni scorsi si è parlato di prestiti, ma resta comunque tremendamente difficile sistemare giocatori con ingaggi così elevati che superano il milione e mezzo di euro (anche se da gennaio, ovviamente, dovranno percepirne la metà).

 

Di Rossi si è detto e scritto di tutto, anche se la linea l’ha dettata lo stesso Pepito per bocca dei suoi agenti, che forse si sono spinti un po’ troppo oltre quando hanno dichiarato che “al 99% andrà via da Firenze”. Possibile che alla fine vada via davvero, ma i pezzi da incastrare nel puzzle sono ancora tantissimi. Per questo, nelle ultime ore, in via ufficiosa si è provato a cambiare strategia. Perché forse le alternative non sono poi così tante e nessun club è interessato a pagare totalmente l’ingaggio di Pepito. La Fiorentina, in caso di cessione, non vuole tirare fuori un euro per lo stipendio del giocatore. Questo è stato chiaro da subito, visto che nessuno ha messo Rossi alla porta. Per questi motivi, forse, l’idea di andarsene ad ogni costo, maturata di pancia e dettata dalla delusione di aver giocato pochissimo nelle ultime settimane, può essere rivista in qualche modo. Ad oggi continuiamo a non escludere una sua cessione, ma non è più scontata come una settimana fa. L’incontro decisivo andrà in scena a breve, sicuramente prima del 6 gennaio, quando riprenderà il campionato.

 

Per tornare al mercato in entrata, la Fiorentina nelle prossime ore vorrà capire definitivamente a che gioco sta giocando il Benfica. E’ chiaro che Lisandro Lopez non è stato ritirato dal mercato, ma che dietro il tergiversare dei lusitani ci sia lo scopo di racimolare qualche milione di euro in più. La Fiorentina, però, ha già fatto sapere di non spingersi oltre i 7-8 milioni di euro per il cartellino del giocatore. Nonostante le difficoltà, l’auspicio è che alla fine il difensore argentino possa arrivare davvero, perché non riuscire a prendere un giocatore che la Fiorentina sta trattando da luglio sarebbe sinonimo di brutta figura. Su questo nome, confermato in via ufficiosa più e più volte dagli addetti ai lavori, i protagonisti si giocano un bel pezzo di credibilità anche agli occhi di Paulo Sousa. L’alternativa è sempre Mexes, giocatore che Pradè può portare a Firenze in qualsiasi momento, dopo che in estate tutto fu bloccato da Berlusconi. Ma adesso le cose sembrano cambiate, perché il Presidente del Milan ha capito che con Mihajlovic il francese ha pochissimo spazio. Risparmiare un ingaggio pesante fa comodo anche ai rossoneri.

 

Chiudiamo con gli altri nomi. Confermato che Grassi dell’Atalanta è un giocatore che piace tanto alla Fiorentina, così come piace anche Najar dell’Anderlecht (anche se lo status di extracomunitario lo penalizza e potrebbe tenerlo in stand-by). Piuttosto complessa la pista Gomez, con l’Atalanta che chiede molto per lasciar partire il suo esterno. L’interesse viola è chiaro, confermato e concreto, ma ancora bisognerà lavorare per smussare le pretese di Percassi. Il motto, adesso, è fare presto e bene. Perché Sousa è stato chiaro anche su un altro punto: la differenza la fa la tempistica del mercato, non solo chi arriva. Dal 6 gennaio la Fiorentina tornerà a lottare punto a punto con le big del campionato e sarebbe cosa buona e giusta avere i rinforzi già a disposizione. Non tanto per farli giocare subito, quanto per cominciare a farli integrare nel gruppo e negli schemi del tecnico. Prima arrivano e meglio è. Concetto chiaro e condivisibile.