Fattori: “Scudetto nostro al 90% se vinciamo a Cuneo. Vogliamo festeggiare davanti ai nostri tifosi”

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A Radio Blu è interventuo Sauro fattori, allenatore della Fiorentina Women’s, molti gli argomenti trattati. A iniziare da quanto manca per vincere lo scudetto: “Siamo contentissimi di questa stagione, ci bastano quattro punti per avere la matematica dello Scudetto. La prossima partita andiamo a Cuneo contro una squadra che si deve salvare ma il nostro obiettivo è talmente grande che non possiamo permetterci dei cali di tensione. I numeri incredibili della Fiorentina? La società mi ha messo a disposizione una squadra forte con giocatrici di altissimo livello in Italia. L’obiettivo era raggiungere questo risultato storico anche se Mozzanica e Verona sono squadre di altissimo livello. Il segreto sta nello staff, insieme ad Antonio Cincotta non abbiamo lasciato niente al caso e tutti hanno grandi meriti per questa stagione. Cincotta? Antonio è andato a migliorare situazione a livello tecnico e tattico in campo mentre il mio compito è più manageriale e mi ha permesso di lavorare completandoci tra la mia esperienza e la sua gioventù. Nelle prossime giornate ci aspettiamo di fare risultato pieno a Cuneo e festeggiare in casa lo scudetto per dare vanto e orgoglio alla città. La parola Scudetto, che sia maschile o femminile, significa portare alto il nostro giglio. Se vinciamo a Cuneo abbiamo lo scudetto cucito al 90%, poi speriamo che tanta gente possa venire allo stadio a vederci e festeggiare in casa contro il Tavagnacco. Non abbiamo paura, la nostra marcia in campionato è stata veloce ma finché non taglio il traguardo non voglio sbilanciarmi. Giocare al Franchi? Sicuramente sarebbe bello, ma non spetta a me decidere. L’importante è lo Scudetto, non dove festeggiarlo. Il sogno? Con la società parleremo, ho grande soddisfazione a fare parte della famiglia viola. Fiorentina come modello da intraprendere per il calcio femminile? Speriamo tante altre squadre prendano esempio dalla Fiorentina per migliorare un movimento che ancora è indietro e solo grazie all’apporto delle società professionistiche può crescere”.