Febbre Tottenham dopo lo shock Juve…

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    tottenhamDopo il vento ghiaccio soffiato in campionato dalla Juve, il sorteggio per niente tiepido nei sedicesimi di Europa League contro gli Spurs, ancora loro, eliminati l’anno scorso con i gol di gente che non c’è più (Basanta, Gomez, Salah). Ma il problema non è questo, anche perché il 18 e il 25 febbraio – andata a Firenze – andrà in onda una replica solo parziale: nel frattempo la Fiorentina è cambiata molto, meno il Tottenham (quinto in classifica in Premier) che in panchina ha confermato Pochettino e quasi tutti i principali protagonisti.
    Sousa si augurava un incrocio di alto livello e la pallina dell’urna si è aperta con il nome degli Spurs. Contento? A parole sembra proprio di sì: «Incontrarli – dice l’allenatore viola – sarà una sfida affascinante e molto impegnativa. La squadra inglese ha grande qualità, giocatori importanti e un allenatore con esperienza internazionale che ha saputo trasmettere alla squadra i suoi principi di gioco fin dall’inizio, migliorandola. C’era la possibilità di incontrare grandi squadre e così è stato e dovremo farci trovare pronti. A White Hart Lane ci aspetterà un ambiente caldo, come in tutti gli stadi inglesi. Saranno 180 minuti da giocare ad altissima intensità, cercando di rimanere costantemente concentrati cercando di mettere in campo le nostre qualità e fare di tutto per vincere questa sfida».
    In quel «dovremo farci trovare pronti» c’è probabilmente un riferimento alla qualità dei rinforzi del mercato di gennaio, perché quando trova le squadre più forti la Fiorentina sta dimostrando di potersela giocare ad alti livelli solo con alcuni giocatori e per alcune fasi della partita, salvo poi commettere errori individuali dettati dalla pressione o dalla mancanza di tensione.
    Lisandro Lopez (obiettivo concretissimo) e Widmer (contatti avviati con l’Udinese) sono solo due nomi e la portata del mercato dipenderà anche dalle uscite, prima fra tutti quella possibile di Suarez. Venerdì Andrea Della Valle arriverà a Firenze per partecipare alla cena sociale con tutti i dipendenti, giocatori e uomini mercato compresi. Sarà un’altra occasione per mettere a punto le strategie di mercato.