Festa al Franchi, presenti e assenti. No eccellenti da Rui Costa, Baggio e Batistuta

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    inter batistutaÈ QUI la festa? Quella iniziata ieri non è una settimana come le altre. Si contano i giorni che porteranno a domenica. Una giornata che la società aspetta (e prepara) da mesi: la festa per i 90 anni della Fiorentina. Un appuntamento che dovrà rimanere nei cuori dei tifosi, e la cui organizzazione procede spedita.
    Non tutti però, saranno presenti. Anzi. Rui è impegnato col Benfica, Baggio ha declinato l’invito, così come non ci sarà Batistuta. Col Re Leone, tra l’altro, è previsto un contatto per la giornata di oggi per capire se farà pervenire almeno un video-messaggio. E Antonio? La giornata di ieri è filata via senza la telefonata con Andrea Della Valle, ma presto il colloquio ci sarà. La sua presenza quindi resta in dubbio, ma le quotazioni del “sì” sono in ascesa. Tra i certamente presenti, al contrario, Prandelli, Mutu, Passarella, Ujfalusi, Hamrin e tanti altri. Ci sarà Frey, per esempio, così come Jorgensen. In totale, dei 90 uomini selezionabili, saranno al Franchi in più di 70. E Diego Della Valle? Nessuna certezza. Né in un senso né nell’altro.

    I cancelli del Franchi saranno aperti dalle 17.45, tre ore prima del fischio d’inizio del match col Chievo. All’interno di tre settori (Curva Fiesole, Curva Ferrovia e Maratona) i tifosi troveranno tre Viola Village, che proporranno musiche, giochi, e altri spettacoli di animazione e di intrattenimento rivolti (soprattutto) ai bambini. Attorno alle 18.45, poi, l’attenzione si sposterà sul prato del Franchi, dove sfileranno i rappresentanti dei Fiorentini nel mondo, i viola club e il Corteo storico della Repubblica Fiorentina. Immancabili, parlando di storia, lo spettacolo dei Bandierai degli Uffizi e il saluto agli ambasciatori del Calcio Storico. Il tutto, farà da “aperitivo” al match tra i viola ed il Chievo. Una sfida tosta. La società lo sa bene, ma ha deciso di «mettersi in gioco». L’incognita è legata all’andamento della gara. Il momento non è dei migliori, la gente non è entusiasta, e un risultato negativo esporrebbe squadra e società al malcontento della tifoseria. Eppure, almeno stando ai segnali filtrati anche nella giornata di ieri, non c’è motivo per pensare ad una festa rovinata: in caso di risultato negativo la curva potrebbe farsi sentire, ma solo e soltanto entro il 90’. Da quel momento in avanti infatti, si penserà a coloro che hanno fatto la storia. Della serie. «Solo per la maglia», come ama cantare la Fiesole. A proposito. A ieri si calcolavano (circa) 29 mila presenze certe tra abbonati e biglietti venduti. Facile immaginare, quindi, che da qui a domenica il numero cresca ancora. Un altro indizio di come Firenze abbia voglia di partecipare alla festa, senza farsi condizionare dalla strettissima, e non esaltante, attualità. Il clou della festa, quindi, andrà in scena proprio dopo la partita. Sarà in quel momento che la Fiorentina ed il Franchi saluteranno i 90 personaggi (tra calciatori e allenatori) che hanno partecipato al contest che ha portato alla stesura della Top 11 della storia viola. La formazione scelta dai tifosi è questa: Toldo; Ujfalusi, Rodriguez, Passarella; Antognoni, Baggio, Rui Costa, Dunga; Mutu, Hamrin, Batistuta. In panchina, votato come miglior allenatore, Cesare Prandelli. Sul campo la festa andrà avanti fino alla mezzanotte. A quel punto, sul prato, verrà portata una maxi torta. L’ordine (si parla di una dimensione da quasi due metri di diametro con decorazioni ovviamente nel segno della Fiorentina) è già partito.
    La Prefettura intanto ha di fatto precettato i vigili per domenica. Lo sciopero, ormai il quinto dell’anno della municipale, è stato differito ad altra data vista la concomitanza con la partita e l festa.