FI.IT, IL PAGELLONE VIOLA DI FINE 2013: Società e Montella

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    Montella e Della ValleIL PAGELLONE DI FINE 2013: DIRIGENZA E ALLENATORE

     

    VINCENZO MONTELLA: 9 La scorsa estate si parlava con insistenza di Milan per lui, con un contratto in scadenza al 2014 con opzione sul 2015. Meglio blindarlo allora, ed ecco che nella serata della presentazione della nuova squadra al Franchi il 20 agosto scorso lo stesso Andrea Della Valle annunciò: “Montella starà qui con noi ancora per molti anni”. Rinnovo fino al 2017 con opzione per altri due ulteriori anni. Blindato quasi a vita, praticamente. Quando arrivò a Firenze la Fiorentina gli chiese di fare bel calcio, bel gioco. Lui ha preso alla lettera il concetto.
    Dalle vittorie a suon di “Il pallone è quello giallo” con il riconoscimento da parte di tutta Italia che la Fiorentina è la squadra che gioca il miglior calcio d’Italia a partite emozionanti e piene di gol. Praticamente uno zemaniano, si, ma in grado di saper far coincidere bel gioco e risultati. Da qui le vittorie con l’Inter 4-1, le due vittorie a Milano contro il Milan, e le 10 vittorie esterne in campionato nel 2013, roba che a Firenze non si era mai vista. Ha introdotto nel calcio italiano una nuova filosofia. In un periodo in cui il prima non prenderle per poi giocare in contropiede è tornato per molti un must, lui fa giocare la sua squadra con una filosofia del tutto diversa, dalla metà campo in su. Innovativo lo è sempre stato, con uno staff che cura ogni minimo settore in maniera spasmodica, dall’uso del GPS per monitorare le condizioni fisiche dei giocatori, quanto corrono, come stanno, agli schemi su palla inattiva che quest’anno purtroppo stanno andando meno bene dell’anno scorso dove la Fiorentina, su ogni angolo o punizione, faceva praticamente gol. Il suo lavoro da psicologo ha fatto il resto.
    Vedi le rinascite di Ljajic e Vargas su tutti. Il coraggio non gli manca, nel buttare dentro qualche giovane quando serve, così come gli attributi. “Se vogliamo vincere l’Europa League serve qualcos’altro” – “Se vogliamo fare un passo in avanti serve qualcos’altro”. Lo ha detto e ridetto a più riprese il tecnico viola, come a dire, si tutto ok, però…Intanto si è migliorato il tecnico viola, visto che la Fiorentina 2012-13 alla 17ª aveva 32 punti, mentre la Fiorentina 2013-14 alla 17ª ne ha  33 di punti. Lo stile, quello è unico. Vinci, perdi, subisci un torto, un favore, Montella non si scompone, e con la sua consueta e classica ironia sdrammatizza il tutto. Il suo modo di approcciarsi ai media non ha uguali. C’è chi piange sempre, chi si vanta di giocare il miglior calcio d’Italia perché forse ne è anche convinto, ecco, Montella preferisce mantenere un profilo basso e far parlare i fatti. IL GARANTE DEL PROGETTO

     

    Andrea Della Valle esulta contro la JuventusANDREA DELLA VALLE: 9 Se l’anno scorso era partito ricaricato a palla, quest’anno Adv è ancora più carico. Si spella le mani quando vede Pepito gonfiare la rete, si lascia andare a facce che sono tutte un programma quando Cuadrado fa qualcosa di incredibile con il pallone tra i piedi, rimane a bocca aperta quando Borja Valero fa qualche magia.
    Questa Fiorentina è la sua Fiorentina. Che diverte, che esalta, che prova a scalare il calcio e le sue gerarchie attraverso il bel gioco e dei costi sostenibili. Perché ti chiami Fiorentina, e fatturi un terzo di quello che fatturano le grandissime. Colmare il divario si può, ma piano piano. Attraverso i risultati in primis, perché se l’anno scorso fosse stata Champions League la Fiorentina avrebbe avuto 30 milioni in più da poter investire sul mercato, e magari arrivava un Verratti subito, insieme a Gomez e la Fiorentina era già quasi da scudetto.
    Quest’anno ci riproverà la Fiorentina ad arrivare in Champions, intanto è passata dall’essere una squadra dove nessuno voleva andare, ad una seguita in tutto il mondo, con piacere, perché diverte. E questo era l’input che aveva dato Adv, perfettamente rispettato, come primo passo per la crescita viola. La battaglia il Lega, i diritti tv, e lo stadio sono le prossime cose all’ordine del giorno in casa Della Valle..L’assegno da 10 milioni con i quali ha ripianato le perdite del bilancio 2013 l’ultimo regalo di quest’anno. Anche se, in caso di occasione, a Gennaio, un anticipo di cassa sull’estate 2014 non è del tutto da escludere. Il ritorno allo stadio del fratello Diego è un’altra vittoria di Andrea. Il braccio di ferro per non dare via a 0 Ljajic è stato da 10 in pagella, quello per non dare Jovetic alla Juventus da 15..Con la famiglia Della Valle, in poche parole, non si scherza. CARICO COME NON MAI

     

    DIEGO DELLA VALLE: 8,5 Rivederlo al Franchi in questo 2013 non era scontato. DDV e la Fiorentina erano diventati ormai due mondi separati, per quanto comunque Diego la seguisse sempre, si, ma a debita distanza. E divertirsi si è divertito, quest’anno, a vedere questa Fiorentina. Il carisma di DDV è unico. Il suo marchio di fabbrica? Dignità, Dovere, Divertimento. Il motto della sua famiglia è questo, ed il motto della sua Fiorentina deve essere questo. Con le sue stoccate agli Agnelli e a Marchionne ha fatto esaltare Firenze qualche mese fa. Loro emblema del potere, dell’arroganza…e la vittoria, in quel modo, sulla Juventus, bè, avrà provocato una goduria in casa DV mica da ridere..IL RITORNO


    DANIELE PRADE’: 9
    Il mercato si fa attraverso i buoni rapporti, la conoscenza, e la competenza. E Pradè ha dalla sua anni di ottimi rapporti con tutti che gli hanno permesso di effettuare ottime operazioni in entrata, ma anche straordinarie in uscita. Nastasic a quasi 30 milioni di euro tra cash, Savic e bonus, Jovetic a quasi 30, Ljajic ad 11 in scadenza, sono gioielli, e forse le operazioni che più saltano all’occhio e più vengono rammentate. Ma se chi c’era prima aveva difficoltà anche nel piazzare alcuni giocatori, o nel prenderne altri per colpa di rapporti ormai usurati con molti agenti e società, la forza di Pradè si è palesata anche in questo.
    Piazzare gente come Cassani o Lazzari  per alleggerire il monte ingaggi viola non era facile, per lui è stato quasi una formalità, grazie, appunto agli ottimi rapporti che ha nel mondo del calcio. L’anno scorso riuscì a dare in prestito quel Vargas, e Olivera, cosa mica semplice. Mario Gomez-Ilicic-Rossi al posto di Jovetic-Ljajic-Toni..Il salto di qualità è a dir poco sbalorditivo, peccato che la sfortuna abbia voluto che due su tre saltassero praticamente quasi tutto l’inizio di stagione viola. Il 2014 però ha già restituito un buon Ilicic, e restituirà il panzer a Montella, e allora si che ci sarà da divertirsi. Ottimi rapporti dicevamo, dovuti anche al suo stile.
    Mai fuori luogo, educato, disponibile, ma con una maglia che sente tantissimo. Immedesimato nella realtà viola a pieno. Il suo contratto è in scadenza al 2014. Andrea Della Valle qualche giorno fa ha ribadito che non c’è nessun tipo di problema perché questo rapporto vada avanti, il rinnovo di Pradè si farà. Intanto il ds viola, con un bilancio praticamente quasi in pari in due anni ha rifatto una squadra che navigava in zona retrocessione rendendola una squadra da zona Champions..IL MAGO

     

    EDUARDO MACIA: 9 Che sia in Germania, Olanda, Spagna, Inghilterra, Est Europa, Sud America, se c’è qualcuno che può far comodo alla Fiorentina lui ne conosce già vita morte e miracoli. Lo abbiamo visto con Compper, Borja Valero, Gonzalo Rodriguez, colpi farina del suo sacco. Il dirigente spagnolo ha ottimi rapporti con mezzo mondo. Per questo poi vai a prendere Aquilani a 0, o il tris Gonzalo-Borja-Rossi dal Villareal. E’ una garanzia Macia, ed in coppia con Pradè formano forse il miglior asse di mercato italiano. E adesso, col mercato alle porte, chissà dove andrà a pescare il buon Macia. OCCHI SUL MONDO

     

    SANDRO MENCUCCI: 7,5 Quando c’era da prendere le difese della sua Firenze, lo ha sempre fatto. Ai tempi degli scontri verbali con la Juve, con Galliani e i suoi campionati falsati, i poveracci etc etc…E’ l’uomo dei conti in casa viola, ma quando c’è da difendere la maglia viola non si tira mai indietro. DIFENSORE DI FIRENZE

     

    MARIO COGNIGNI: 7,5 E’ rimasto più in disparte del solito quest’anno. Ma il suo lavoro per la Fiorentina non manca. Dall’apertura a nuovi mercati per il merchandising, come ad esempio per l’Asia dove i Della Valle hanno ottimi rapporti, al lavoro per il nuovo stadio. Alla festa di Natale qualche giorno fa si è lasciato andare ad un: “Nel 2014 faremo qualcosa di positivo insieme”…che è tutto un programma..I lavori per la crescita viola, continuano. A LAVORO PER IL FUTURO.

    2013 straordinario per la Fiorentina di Vincenzo Montella, 11 vittorie 3 pareggi e 7 sconfitte per la parte di stagione 2012-13, 16 vittorie 4 pareggi e 5 sconfitte in questa prima parte di stagione 2013-14.  In totale il 2013 ha visto la Fiorentina giocare dunque 46 partite, con 27 vittorie, 7 pareggi e 12 sconfitte, per 88 punti fatti su 138 totalizzabili. In trasferta roba da pazzi: in totale nel 2013 13 vittorie esterne tra campionato e coppa, 10 in campionato, cose mai viste a Firenze. Un campionato, quello scorso, che si è concluso con il mancato accesso in Champions per mano del Milan, e come ce lo ricordiamo tutti, quest’anno ricominciato con l’obiettivo di tornare in Champions e di fare più strada possibile in Europa League. Giocare per oltre 3 mesi senza Mario Gomez, acquisto principe del mercato estivo viola, non ha certo reso più facili le cose a Vincenzo Montella, che però, chiude il suo 2013 a meno 3 dalla zona Champions, con un calendario favorevole alla ripresa, e con un girone di Europa League brillantemente superato con 5 vittorie ed un pareggio.
    In totale nel 2013 la Fiorentina ha segnato 83 gol e ne ha subiti 50. Il rinnovo di Montella, blindato, in arrivo quello di Pradè, e poi l’entusiasmo sempre più dilagante di Andrea Della Valle…Il Natale viola arriva con la Fiorentina a meno 3 da un Napoli che non sembra così irraggiungibile, anzi, che nelle ultime settimane ha dato evidenti segni di cedimento. Rossi capocannoniere della Serie A con 14 gol in 17 partite, e la prospettiva di ritrovare anche Gomez, con un Ilicic ritrovato, ed un Vargas alternativa in più, con un Cuadrado devastante, lasciano pensare che il meglio possa ancora venire in casa viola..

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