Figc: c’è chi ripropone Abete ma spuntano anche Cozzoli e Maldini

Di Alessandro Catapano - La Gazzetta dello Sport

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Come riporta La Gazzetta dello Sport, uno dei convenuti all’incontro di ieri, ci ammonì, qualche giorno fa, quando l’armata pareva già avanzare compatta al grido di «via il commissario», che la faccenda era un tantino più complicata: «Attenzione, sarà un percorso lungo e tortuoso». Non aveva torto. Al primo tentativo di mettersi d’accordo sul nome del candidato da lanciare, infatti, dopo un paio d’ore di confronti, anche spigolosi, la fumata è stata grigia, col rischio che oggi, nella migliore delle ipotesi, non diventi bianca.

I rappresentanti delle componenti (Lnd, Aic, Lega Pro, Aia) che hanno avviato la raccolta delle firme per la convocazione di un’assemblea elettiva straordinaria entro l’estate – gli stessi che il 29 gennaio scorso riuscirono nell’impresa di non eleggere un presidente federale –, sono divisi sul nome cui affidare il traghettamento della Figc fino al termine del quadriennio olimpico. Almeno, così fanno intendere. Come annunciato, ieri il segretario generale della Lega Pro Francesco Ghirelli ha presentato agli «alleati» il candidato di Gabriele Gravina. Si tratta di Vito Cozzoli, 54 anni, barese, avvocato cassazionista, professore di Diritto, ex capo di Gabinetto allo Sviluppo economico col ministro Guidi, un incarico in Figc come presidente della Commissione di II grado per le licenze Figc, e tante altre cose. Per il curriculum e le relazioni trasversali, si direbbe un grand commis. Unico neo: la conoscenza della macchina federale è limitata, anche se quando era al Mise ha avuto modo di condividere più di un progetto con il d.g. Michele Uva.

Oggi, nella riunione che si aggiorna nella sede romana dell’Aic, si vedrà se e chi cederà. Cosimo Sibilia e Damiano Tommasi ieri hanno spinto con forza la candidatura di Giancarlo Abete. Un nome che non ha bisogno di presentazioni. I Calciatori, che inizialmente sostenevano Demetrio Albertini, hanno accettato di convergere sull’ex presidente federale e in cambio hanno ottenuto la possibilità di indicare un nome per la gestione del Club Italia, e avrebbero puntato sull’ex azzurro e milanista Paolo Maldini. Giancarlo Abete, rispetto a Cozzoli, conosce la macchina federale come le sue tasche. È un nome prestigioso, ma non particolarmente in sintonia con il presidente dell’Uefa Ceferin, la cui elezione Abete non ha mai sostenuto. Un elemento che potrebbe condizionare i futuri rapporti tra Figc e Uefa, oggi di felice e proficua collaborazione (basti citare l’organizzazione dell’Europeo Under 21 del prossimo anno e la partita inaugurale di Euro 2020). E il 7 febbraio del 2019, peraltro a Roma, il Congresso dell’Uefa con ogni probabilità confermerà Ceferin per altri quattro anni.

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Biliapolis
Tifoso
biliapolis

Sarà senz’altro un politico trombato come succede di solito in italia, messo dagli amici degli amici……………

il Duca
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il Duca

ma chi glielo fa fare a Maldini?

RAGIONIERE 56
Ospite
RAGIONIERE 56

IL NUOVO CHE AVANZA

DS parlante italiano
Ospite
DS parlante italiano

L’avvocato cazzionista lo eviterei e anche l’albero di Natale intriga al massimo il mio cane, per farci una pisciatina.
Maldini, dei tre, è sicuramente il meglio.

Santa Proprietà
Ospite
Santa Proprietà

Pe’ carità, di baresi o quasi ci abbiamo già avuto Matarrese e basta e avanza. Anche Albertini mi fa recere. Meglio Maldini, se si ricorda la standing ovation del Franchi per la sua ultima partita nel 2009 un favorino ce lo fa…. Ma alla fine rispunterà per novemilionesima volta Carraro…!!! E chi l’ammazza quello. è 50 anni c’è fisso…

Borissia
Ospite
Borissia

Maldini magari .. alla grande !!

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