Finito un sogno durato sei mesi, le responsabilità sono di molti…

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Un sogno durato sei mesi, dove più volte la Fiorentina ha accarezzato addirittura l’idea di lottare per il titolo, per lo Scudetto. Una situazione che a Firenze sembra ritornare ogni 17 anni ma che ogni volta l’occasione non viene colta. Archiviato il primo posto, forze fisiche e mentali sono state rivolte alla conquista di un posto Champions. D’altra parte il gioco, i risultati lasciavano credere e sperare che almeno il secondo o terzo posto sarebbe stato conquistato.
Purtroppo, a sette giornate dalla fine del campionato il sogno è svanito. I punti di distacco dalla lanciatissima Roma sono ben 8 (7 più un punto in più perché gli scontri diretti sono a favore dei giallorossi) e soprattutto è la Fiorentina che non da segnali di speranza, di ripresa.

Bisogna sottolineare a chiare lettere che la stagione in campionato della Fiorentina è stata più che buona. A tratti fantastica. Certo che è adesso, però, anche il piazzamento in Europa League (quello che voleva la società a inizio stagione) è un buon risultato ma il tutto è comunque superato dall’amarezza e dalla delusione per un’occasione gettata al vento.

E quando le cose non vanno nella giusta maniera c’è da capire il perché, probabilmente più perché e non solo uno per la situazione che si è ritrovata la squadra viola. Perché limitare a un solo motivo non sarebbe un’analisi corretta e profonda. È chiaro a tutti che i problemi sono nati dal mercato di gennaio. Un mercato, quella della società viola, che doveva rinforzare una rosa che si stava giocando il titolo d’inverno e invece a Firenze sono arrivati giocatori che non hanno dato il salto di qualità sperato. Solo in parte Tello e Zarate hanno dato qualcosa di significativo.
A questo bisogna associare il fatto che molti giocatori già in rosa non hanno reso secondo quanto potevano dare. La lista è abbastanza lunga. Erano le prime alternative dei titolari ma quando chiamati in causa da Sousa poche volte hanno lasciato la loro impronta sulle partite.

Sousa sanchez staff In questa situazione errori sono stati commessi anche dal tecnico Paulo Sousa. Aver perso le due gare casalinghe contro Basilea e Lech Poznan a inizio stagione ha sicuramente creato difficoltà nella rotazione dei giocatori nelle gare successive. A questo va aggiunta l’eliminazione dalla Coppia Italia contro il Carpi, in un tabellone che avrebbe portato la Fiorentina almeno in semifinale.

Infine, probabilmente alcuni errori sono stati commessi nel voler continuare a dare spazio a giocatori non all’altezza degli altri compagni e soluzione tattiche che hanno permesso si di creare molte palle gol in ogni partita ma purtroppo poche, pochissime volte, concretizzate. Discorso all’inverso, invece, per la difesa che nella seconda parte di stagione ha subito troppi gol, rispetto anche alla prima fase dell’anno. Sarebbe sbagliato dover dare tutte le responsabilità solo ai difensori, da analizzare e migliorare è la fase difensiva. Ma è giusto ricordare che alla fine Sousa ha dovuto fare sempre con gli stessi giocatori e per i risultati ottenuti sicuramente alla fine il suo lavoro è stato di alto livello.

della valle andrea diegoTutte situazioni, come ha ricordato lo stesso Andrea Della Valle, che saranno analizzate e valutate al termine della stagione. Quando si deciderà il futuro societario della Fiorentina, il futuro dirigenziale, il futuro dell’allenatore, il futuro di molti giocatori, in una squadra che col passare del tempo sta iniziando ad avere anche i suoi anni. Tutte situazioni che da Fiorentina.it vi stiamo raccontando da settimane e da questo mese, dal mese di aprile, le prime decisioni potrebbero essere annunciate. Di sicuro si va avanti con una sola e unica certezza: il futuro della Fiorentina lo conoscono solo i Della Valle…
Autore: Gianni Ceccarelli, Fiorentina.it