‘Fino a Natale non guardo la classifica’. E la Viola torna in corsa per l’Europa

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Juve 28, Roma 25, Napoli 21, Samp 20, Lazio 19, Genoa 19, Milan 17, Udinese 17, Inter 16, Verona 14, Fiorentina 13. Terzo posto schizzato a 8 punti di distanza. Questa la situazione di classifica dei viola all’ultima sosta, dopo il pesante ko al Franchi contro il Napoli. Partenopei in fuga per un posto in Champions, Montella messo in discussione a 360° ed un gruppo che mostrava crepe da ogni parte. “Serve un filotto per tornare in corsa, noi ci crediamo”, dicevano Pradè, ADV e Montella. A distanza di un mese, situazione radicalmente cambiata. Il famoso filotto c’è stato, la Fiorentina non perde in campionato proprio dalla sfida contro il Napoli (3 vittorie e 2 pareggi nelle ultime 5 partite) e adesso il terzo posto è a soli 3 punti. Il ritorno al 3-5-2, il rilancio di giocatori come Joaquin e Basanta, un Mati Fernandez sempre più protagonista. Una qualità di gioco tornata a buoni livelli e, soprattutto, un atteggiamento da squadra consapevole dei propri mezzi.La classifica? Non mi sembra così cattiva, forse per quanto fatto in campo avremmo meritato qualcosa in più. Ma siamo in corsa per i nostri obiettivi. Dobbiamo andare in vacanza a testa alta e mantenere questo spirito di squadra che nell’ultimo mese è cambiato”, ha commentato l’Aeroplanino domenica pomeriggio.
Il famoso ‘togliersi lo smoking’ professato da Pizarro, insomma. La Fiorentina è tornata a pedalare: da aria da fine ciclo al rientro in corsa per l’Europa. Tutto in 5 partite. In pochi ci avrebbero sperato, dopo la doppia debacle contro Samp e Napoli. Eppure, tra i tanti aspetti ancora da migliorare, tra le diverse incognite legate anche al mercato – dal ‘problema’ Gomez ai ricambi non sempre all’altezza, da una fase offensiva che ancora stenta ai dubbi legati alla situazione di Neto – la Fiorentina è lì, pronta a giocarsi le sue carte per il terzo posto. Certo, dopo il pari interno con l’Empoli il rammarico resta, soprattutto guardando ai risultati delle altre che, al pari della Fiorentina, fanno tutto fuorché correre e sfruttare occasioni: delle prime 10 in classifica, solo il Napoli (oltre alla Juve) ha vinto nell’ultimo turno (al San Paolo contro il Parma), mentre le altre hanno tutte pareggiato o perso. Con i viola che, se avessero chiuso la partita contro l’Empoli al momento opportuno, sarebbero adesso ad un solo punto dal terzo posto.

La distanza resta comunque minima e colmabile al rientro dalla sosta, ecco perché nonostante l’ennesimo passo falso al Franchi guardare la classifica adesso fa tutto un altro effetto, rispetto ad un mese fa. “La classifica? Non vorrei guardarla fino a Natale”, aveva detto Montella dopo la vittoria a Cagliari. Concetto ribadito anche dopo Cesena. Adesso dare un occhio alla graduatoria è dunque tornato lecito, anche se i viola restano in ottava posizione e, ad oggi, fuori dall’Europa. Ma guardando il calendario si può essere ottimisti per l’inizio del 2015: alla ripresa, la Fiorentina farà visita al Parma, ospiterà al Franchi il Palermo ed infine andrà a Verona contro il Chievo. Tre gare che chiuderanno il girone d’andata e che potranno far tirare un bilancio realistico della prima metà del campionato. Considerando anche il fatto che molte delle rivali viola si incroceranno tra di loro proprio nei prossimi tre turni, lasciando per strada forzatamente qualche punto.
Certo, a partire dal nuovo anno andranno ancora migliorati alcuni aspetti di gioco (sotto porta la squadra di Montella continua a fare troppa fatica, ad esempio), così come nel girone di ritorno la Fiorentina dovrà riuscire a far risultato anche, e soprattutto, con le prime della classe, visto che negli incroci con le squadre che la precedono la formazione di Montella non ha mai vinto (ed anche in ottica scontri diretti questo aspetto potrebbe fare la differenza).
Ma guardando alle ultime partite, il ruolino di marcia viola parla chiaro: negli ultimi 5 turni, nessuno ha fatto più punti della Fiorentina (11, come i gigliati solo Roma e Juve), con la compagine viola che ha recuperato 3 punti a Milan e Lazio, 4 a Genoa e Samp, 5 al Napoli e 6 a Inter e Udinese (nel frattempo sorpassate in classifica). Segno che la parabola viola è assolutamente ascendente.

Anche se, ora, nessuno parla più di terzo posto: consapevolezza di essere tornati in corsa per il vero obiettivo stagionale (l’ingresso in Champions), ma volontà di mantenere un basso profilo. Segno che il messaggio di Montella – che un mese fa ripeteva come la squadra, sotto pressione, rendesse meno, anche per le alte aspettative di inizio stagione – è stato recepito da tutto l’ambiente.
Ma adesso che siamo a Natale, guardare bene la classifica – e credere al terzo posto – diventa lecito (e quasi obbligatorio).

Autore: Marco Pecorini – Fiorentina.it