Fiore a Fi.it: “Sarebbe un peccato non arrivare quarti. Viola alla pari con il Napoli”

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    Stefano FioreQuarto incrocio stagionale con l’Udinese per la Fiorentina di Montella, che domenica ospita al Franchi i bianconeri dopo la sconfitta d’andata – in campionato – al Friuli ed il doppio confronto positivo in Coppa Italia che ha permesso ai viola di approdare nella finalissima che si disputerà il 3 maggio a Roma. Una partita tra due squadre prive dei loro campioni d’attacco: mancheranno infatti (ancora) Gomez e Rossi nella Fiorentina ed Antonio Di Natale nell’Udinese, fermato da un problema al ginocchio. Per parlare dell’incrocio del Franchi, Fiorentina.it ha intervistato il doppio ex della sfida Stefano Fiore, che ha militato in bianconero dal 1999 al 2001 indossando invece la maglia viola nella stagione 2005/2006, la prima del ciclo Prandelli.

     

    Fiore, Montella senza Gomez e Rossi, Guidolin senza Di Natale… quale di queste defezioni peserà di più nell’economia del match del Franchi?

     

    “Probabilmente Di Natale, perché la Fiorentina ha una rosa più ampia, giocatori non dello stesso livello degli assenti ma Montella ha più soluzioni offensive rispetto a Guidolin, credo che in questo senso l’Udinese stia peggio”.

     

    In avanti, per le due squadre, ci saranno comunque attaccanti non da poco: Matri da una parte, Muriel dall’altra. Potrebbero essere loro due a decidere il match di Firenze?

     

    “È chiaro che gli attaccanti sono sempre i primi indicati come uomini partita, Matri vive un momento molto particolare ma portrebbe sbloccarsi da un momento all’altro, ha solo un problema emotivo, psicologico, frutto di mesi dove non è riuscito a rendere secondo il suo valore. Una volta che riuscirà a sbloccarsi potrà rendere per quello che vale. Muriel è un altro giocatore di talento che però non riesce a rendere con continuità, anche per problemi fisici, ma sa fare gol e giocate importanti. Non è da escludere che nonostante il momento poco esaltante possano essere loro a decidere la sfida di domenica”.

     

    La porto sul centrocampo viola: Fiorentina un po’ sottotono nelle ultime gare, soprattutto per un gioco che, nella linea centrale, non è apparso fluido come nelle settimane precedenti. Con il rientro di Pizarro, e con un Borja Valero più riposato, si potrà tornare a vedere il gioco spumeggiante che ha contraddistinto il ciclo Montella in questo anno e mezzo?

     

    “Penso proprio di sì, un momento di appannamento in una stagione è quasi naturale che ci sia, soprattutto per giocatori che hanno un certo tipo di rendimento: non è facile averlo e mantenerlo per tutta la stagione, complice anche qualche infortunio, o squalifiche, come capitato a Borja Valero, che ha saltato così qualche gara. È naturale, ma andando incontro alla primavera, alla fase decisiva del campionato, credo che la Fiorentina possa recuperare i giocatori migliori e tornare a fare quello che ha sempre fatto, ovvero giocare forse il miglior calcio del campionato”.

     

    In campionato adesso la Fiorentina è in lotta per mantenere il quarto posto. Crede che la squadra di Montella ce la farà a centrare questo obiettivo?

     

    “Mancano ancora alcune partite, ma sarebbe un peccato non arrivare quarti: se la Fiorentina fosse stata un po’ più fortunata, non solo negli infortuni ma anche sugli episodi arbitrali – che talvolta l’hanno penalizzata – avrebbe potuto lottare fino in fondo anche per il terzo posto. Ora vanificare il tutto sarebbe un peccato, quindi immagino che tutti siano concentrati per centrare almeno questo quarto posto”.

     

    Il 3 maggio poi c’è un appuntamento decisivo, ovvero quello di Roma per la finale di coppa Italia contro il Napoli. Crede che la Fiorentina possa giocarsela alla pari con gli azzurri?

     

    “Se recupera tutti i suoi uomini, se arriva nel miglior modo possibile dal punto di vista fisico se la può assolutamente giocare, anche perché è una partita secca: per quanto il Napoli abbia dimostrato di essere squadra di alto livello, e di avere un pacchetto offensivo forse come nessuno in Italia, è una squadra che in una partita secca si può battere. Sarà una bellissima partita, si affrontano due squadre che nella loro concezione di calcio hanno la volontà di attaccare e non di difendersi, anche se è vero che nella partita secca bisognerà anche non concedere troppo, ma secondo me se la Fiorentina recupera tutti i suoi uomini se la può giocare alla pari”.

     

    Infine, torniamo su Fiorentina-Udinese: un suo pronostico per domenica?

     

    “Non sono molto bravo nei pronostici (ride, ndr). Ma credo che l’Udinese ora sia un po’ più tranquilla, con una salvezza quasi raggiunta, battendo il Catania si è tirata praticamente fuori dalla lotta salvezza: la squadra di Guidolin potrebbe giocare un po’ più aperta. Prevedo una partita con gol, vedo una Fiorentina leggermente favorita”.

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