Fiorentina a Kiev: la notte della verità. Rialzare la testa è indispensabile

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    Allenamento Fiorentina a KievBlitz ucraino per ritrovare autostima e prenotare una camera con vista sull’Europa, un posto adatto per riprendersi dopo lo choc italiano: qui a Kiev la Fiorentina cerca una flebo d’orgoglio dopo gli schianti contro Juve e Napoli, un cambio di marcia che la estragga dalla modestia improvvisa. Due black out senza avvisaglie. «Abbiamo capito cos’è successo nella nostra testa» ha assicurato Montella cercando di essere convincente e chiudendo la strada alle ipotesi di un calo fisico. Sarebbe in effetti stato il record mondiale dello sfiancamento improvviso. Un buon motivo dunque per ripartire usando la testa. Perché mai come stasera una partita potrà determinare l’inclinazione degli animi e forse anche alcune scelte future. Mai i viola avevano perso due partite consecutive, giammai con punteggi così oltraggiosi, invece è successo in cinque giorni e se ne sono andati anche due obiettivi su tre (anche se Montella è convinto che il campionato sia ancora aperto, magari per la lotta al terzo posto): stasera nello stadio Olimpico di Kiev (settantamila posti, molti dei quali occupati) servirà un’inversione di marcia, sotto tutti i punti di vista. Perché la squadra viola molti buoni risultati ha ottenuto, risalendo la corrente da metà gennaio in poi, ma proprio nelle partite decisive ha fatto un passo indietro sotto il profilo del rendimento. Spessore incresciosamente ridotto. Il marchio dei non-vincenti sarebbe molto difficile da sopportare per i giocatori viola che da tre anni hanno partecipato alla costruzione di un ciclo pieno di molte belle partite, record di vittorie esterne, bastonate alla Juve (il 4-2 resterà nella storia viola) e altre imprese capaci di impreziosire le scelte generali. Per come si era messa questa stagione, però, la delusione ha moltiplicato i rimpianti per le aspettative non rispettate in coppa Italia e in campionato dopo la batosta contro il Napoli. Stasera dovranno rispondere presente proprio i giocatori con maggiore esperienza e un passaggio nell’intervista di Montella lo ha sottolineato. La Dinamo non è il peggior avversario che la Fiorentina poteva trovare nei quarti di finale, anche se in questa stagione ha sempre vinto in casa con due o più gol di scarto. Chiedere informazioni all’Everton. La Dinamo è l’unica squadra a non aver mai pareggiato una partita dalla fase a gironi in poi, la Fiorentina fuori casa ha in Europa un cammino spettacolare: otto vittorie e tre pareggi nelle ultime undici partite. Ma è sempre bene non farsi abbagliare dai numeri, come la Fiorentina ha ampiamente capito in Italia.