Fiorentina, adesso passa all’azione: finora in gol solo su palle inattive

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    Fiorentina-Chievo Verona 28-08-2016 SanchezGOL a raffica in serie A, sessantaquattro in due giornate e di questi cinquantuno segnati su azione. La Fiorentina è insieme all’Empoli l’unica squadra andata in rete sfruttando solo calci da fermo (due assist su calcio d’angolo partiti dal sinistro di Ilicic). Domani troverà il Genoa, che al contrario insieme alla Roma e al Torino è la squadra che ha segnato di più sfruttando le manovre di gioco, 6 volte. 

    Fin qui le statistiche e i numeri, che raccontano abbastanza ma non tutto: resta il fatto che la Fiorentina ha costruito poche occasioni a Torino contro la Juve – comprensibile – mentre contro il Chievo è stata più propositiva, soffrendo però troppo nella seconda parte della ripresa. Quella di domani è dunque una gran riprova e se è vero che Juric si ispira a Sousa sarà una discreta occasione per capire come si è evoluto il gioco dell’allenatore portoghese. Perché se in questo campionato Sousa ha come obiettivo la messa a punto di un’architettura variabile – cambiare pelle e atteggiamento durante la partita – è altrettanto chiaro che il contributo dell’allenatore dovrà essere continuo durante tutta la stagione, senza cali di tensione. 

    SOUSA ha dopo molti anni l’occasione di lavorare per due stagioni consecutive nella stessa società e spera dunque di raccogliere i frutti del suo lavoro conoscendo pregi e difetti di un gruppo di titolari che è rimasto praticamente lo stesso, Alonso escluso. Il Genoa sfrutta molto le fasce (Lazovic-Ntcham a destra, Edenilson-Ocampos a sinistra), la Fiorentina deve decidere quale uso fare dei propri esterni. Tello e Bernardeschi renderebbero probabilmente di più potendo sfruttare solo le loro caratteristiche offensive, ma per far questo la difesa dovrebbe passare a 4 con interpreti in grado di sostenerla nel modo giusto. Curiosità per capire il valore di Salcedo e, dopo aver intuito contro il Chievo lo spessore di Milic, anche le potenzialità di Maxi Olivera. Più defilato il giovane Diks, che ha avuto una parabola alla Gilberto durante la preparazione, cambiando altezza sulla fascia e una volta proprio fascia. Tanti esperimenti, idee forse poco chiare da parte di Sousa sul valore del rinforzo arrivato dall’Olanda. L’ultimo gol segnato dalla Fiorentina attraverso un’azione con palla in movimento risale al 70° minuto della partita giocata a Roma contro la Lazio il 15 maggio (rete di Vecino). In quella partita che effettivamente pochissimo, anzi zero contava per la classifica essendo già i viola sicuri del quinto posto, tutte e quattro le reti della Fiorentina arrivarono su azione. Sommando anche i recuperi, sono 217 i minuti che 
    la Fiorentina non segna sfruttando la propria manovra. Sarebbe quindi il caso di passare all’azione.