Fiorentina, Anderson ok ma l’attaccante va fatto subito…

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    Torino-Fiorentina 12-01-2014Senza attaccanti non si segna e, ovviamente, non si sogna. Il pari di Torino racconta come sia tremendamente difficile giocare con un «falso nueve» e due esterni: servirebbero il vero Ilicic, Cuadrado di tre mesi fa, Joaquin con novanta minuti sulle gambe. E non è detto. Purtroppo si temeva e soprattutto si sapeva che senza Pepito le vie del gol sono finite. La sensazione (sgradevole) è che la Fiorentina abbia lasciato due punti, ma ai colpi del destino cinico e baro bisogna reagire.
    La sfiga è cosmica e l’idea di risciacquare la maglia viola in Arno non è poi così malvagia, ma detto questo, non c’è più un minuto da perdere. Torino ha confermato che la Fiorentina rischia di perdere il treno Champions se non troverà subito sul mercato una pezza o un pezzo d’attaccante da mettere in mano a Montella in attesa del ritorno (almeno quello) di Mario Gomez. Le squadre da affrontare nelle prossime settimane (Catania, Genoa, Cagliari, Atalanta e Parma) si chiuderanno più o meno come ha fatto il Torino, per poi ripartire in contropiede.
    Gli spazi saranno pochi e stretti, giocare senza attaccanti diventa ancora più difficile. Spesso impossibile. La Fiorentina ha una grande dirigenza, abituata a ragionare, a programmare, ad anticipare le altre società sul mercato. Le mani su Anderson del Manchester sono in questa direzione, un grande centrocampista, giovane, ma già esperto. Il colpo è straordinario, un altro salto in avanti. Ora, però, è il momento dell’emergenza e l’emergenza va cavalcata. La Champions è a portata di mano, conquistarla ripagherebbe di tutti i sacrifici (anche economici). La mente corre a Vittorione che dopo il ko di Batistuta prese il gregario Ficini e perse lo scudetto. Per fortuna quei tempi non ci sono più, siamo sicuri che un colpo di genio e di ingegno sia nell’aria. Il mercato è difficile, ma Adv, Pradè e Macia nelle difficoltà si esaltano. Esaltatevi.