Fiorentina avanti: ampiamente meritato di essere tra le migliori quattro dell’E.L.

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    vargas dinamoGomez colpisce la palla fra la tibia e il ginocchio, i dettagli anatomici però contano il giusto quando un gol vale la semifinale di Europa League: la Fiorentina ci arriva con merito, costruendo almeno otto azioni da gol e raddoppiando nel recupero con una strepitosa rete di Vargas, entrato nel finale al posto di Salah. Il risultato è giusto e va stretto alla Fiorentina, legittima proprietaria di un posto fra le migliori 4 squadre del torneo alla luce del doppio confronto con gli ucraini. La Fiorentina non sbaglia atteggiamento in una partita fondamentale per inclinare dalla parte giusta il giudizio sulla stagione. E Mario Gomez va in doppia cifra in una serata importante, segnando in modo poco ortodosso ma riprendendo confidenza con il gol ch gli mancava dal 22 marzo. La Fiorentina ritrova Pizarro e con i neuroni supplementari gestisce la partita senza calcoli. Non ci sono tracce di snobismo nel palleggio viola, semmai molta concretezza con il Pek che distribuisce e trova punti di riferimento nello stretto e sulle fasce, dove Salah e Joaquin puntano l’uomo avendo spesso la certezza di superarlo. La Dinamo vede la palla da lontano e il numero delle occasioni conferma l’inclinazione viola alle percussioni: ci provano Gomez (gol annullato per fuorigioco dopo un tiro di Borja), Salah di sinistro (tiro respinto), Alonso (traversa) e ancora Borja (destro con deviazione sfortunata). Come all’andata gli ucraini non aggiungono molta qualità e offrono la prima dimostrazione di giro palla dopo la mezz’ora, dopo aver subito un’altra bella azione di Gomez, che si libera bene in area ma scivola al momento del tiro. Nella manata che Mario scarica sull’erba c’è l’immagine di una squadra che ha poca confidenza con la buonasorte. Un segnale dal dio dei cartellini arriva però quando Eriksson ammonisce Lens per una simulazione francamente improbabile e lo caccia per doppia sanzione. La serata si mette poi in discesa quando Joaquin sfreccia e innesca un tracciante basso dopo aver nuovamente superato Danilo Silva: sulla traiettoria si avventa Gomez colpendo la palla con il ginocchio e la palla, lentamente, rotola in rete. Vantaggio meritato, anzi di più, e il palo colpito da Salah all’inizio della ripresa aumenta le benemerenze viola. Ci prova anche Mati con un destro non abbastanza millimetrico. Neto para nel finale su Rybalka e resta questo l’unico pericolo. L’azione personale più bella della partita la disegna nel recupero Vargas, entrato al posto di Salah: sul 2-0 c’è il timbro definitivo per la semifinale.