Fiorentina, Batistuta ti guarda: reazione e dignità

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Viola lontani dall’Europa, ma è un dovere non precipitare verso il basso. Serve reagire, per capire se davvero l’ambiente crede nell’appello all’unità

Torna il campionato, e di fronte a Batistuta la Fiorentina ha probabilmente la testa anche alla semifinale di coppa Italia contro l’Atalanta. Resta il problema di mantenere la dignità a livelli accettabili in campionato, sebbene realisticamente il decimo posto sia una piccola scialuppa per navigare verso l’Europa. Ma guai a mollare, il clima è elettrico e la Fiorentina ha perso 2 delle ultime 5 partite, pareggiando le altre tre. In campionato la vittoria al Franchi manca dal 16 dicembre (2-1 contro l’Empoli), in coppa Italia resta invece memorabile la sbornia del 7-1 contro la Roma, quando la stagione aveva preso una piega favorevole. Era il 30 gennaio. Così scrive La Nazione.

REAZIONE. Oggi arriva il Toro, che al contrario dei viola è lanciato per conquistare un posto fra le prime sette e forse anche più su: logico che le motivazioni siano diverse, ma la Fiorentina ha il dovere di non precipitare nel nulla, offrendo anche per rispetto di se stessa prestazioni di livello. E c’è la necessità di riprendere subito la rotta dopo il mortificante ko di Cagliari. Grande ricerca di unità, bisogna però scoprire quanto l’ambiente riesca a credere in quello che fa, soprattutto trovandosi di fronte un avversario tosto che è abituato a conquistare ogni punto sudandoselo e lottando con frequenze più alte della media. Se la Fiorentina ha perso mordente, oggi non riuscirà a mascherarlo.