Fiorentina bellissima e un pò pazza. Cloniamo il Pek. Borja tornato maestro

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    Squadra folle la Fiorentina, che prima domina e poi ha paura di subire il gol del pareggio, che sarebbe valso i supplementari. C’è tutta la bellezza e la fragilità di questa squadra nella vittoria contro la Dinamo Kiev. Tutto bene, per carità, non siamo quelli che non si accontentano mai, ma certo l’inesperienza a questi livelli può costare carissima, come ha ricordato Gomez a fine partita. Sbagliare sette palle gol sette e rischiare di pareggiare è veramente da film, tipo l’ aereo più pazzo del mondo. Nel primo tempo invece la Fiorentina aveva mostrato il suo lato migliore: squadra corta, Pizarro in grande spolvero e automatismi tornati felici in un batter d’occhio. La squadra è stata brava anche a non perdere la pazienza dopo le occasioni di Salah, Borja Valero e la traversa di Alonso, mentre Gomez in versione poco coordinata prima ha tolto dalla testa di Gonzalo una palla gol e poi tanto per ricordarci che è stato un grande bomber ha deviato fortuitamente dentro la porta della Dinamo Kiev il gol della liberazione. Non c’è stata gara nella prima frazione, non c’è stato alcun pericolo portato dagli ucraini alla porta di Neto. E l’arbitro Eriksson ha mostrato tutta la sua classe nell’unico episodio contestato, l’atterramento di Lens. Il giocatore di nazionalità olandese ha simulato ma era difficile capirlo al momento: Lens si è meritato il rosso per doppia ammonizione (prima aveva beccato il giallo per un fallaccio a metà campo su Mati Fermnandez). La Fiorentina del primo tempo ha avuto anche in Borja Valero un maestro ispirato, ma vogliamo ribadire la fondamentale importanza di Pizarro nel far scorrere il gioco in avanti, dando palla di prima. Non solo, anche in fase difensiva il Pek ha recuperato diversi palloni, trasmettendo sicurezza ai centrali. Cloniamolo.