Fiorentina, Carnevale è finito: basta scherzi. E Gomez…

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    Gomez Mercoledì 5 marzo, inizia la Quaresima. Carnevale è finito, martedì grasso si è portato via le maschere, i cenci, le frittelle e gli.. scherzi. “A Carnevale ogni scherzo vale” recita il proverbio, ed i tifosi viola se ne sono accorti, pagando sulla propria pelle scherzi di ogni tipo, di cui avrebbero ben voluto fare a meno. 
    Dalle discusse decisioni arbitrali, che Firenze vuole ora mettere da parte per concentrarsi sulla triplice sfida alla Juventus, ai risultati sul campo, che nei due mesi senza Pepito hanno subito un tragico crollo e che, nelle ultime sei partite, hanno visto i viola raccogliere appena 5 punti.
    Adesso, basta scherzi. Non è il momento migliore. In undici giorni, tre sfide con la Juventus: un appuntamento storico ed immancabile. E se il primo impegno, quello in campionato, sembra il meno fondamentale, gli ottavi di finale di Europa League hanno il sapore della storia, un’occasione unica che può valere una stagione, come ha ricordato Pasqual dopo la sfida contro la Lazio. E allora, basta scherzi, Fiorentina, perché servirà la Viola migliore o, almeno, una più brillante di quella stanca e lenta delle ultime uscite. 
    Domani, alle 13, parlerà Mario Gomez. E non è uno scherzo. Il tedesco tornerà in quella sala stampa che lo accolse, gremita, in un caldo pomeriggio di luglio, prima dell’abbraccio unico ed emozionante con la sua nuova gente. “Finalmente sono fiorentino” esordì il tedesco, che smaniava dalla voglia di solcare quell’erba verde del Franchi e far sognare i tifosi viola. Domani parlerà di questi cinque mesi difficili e della voglia che ha di tornare a segnare per la Fiorentina e per se stesso, per regalare ai tifosi i successi sperati ed a se stesso un biglietto a/r per il Brasile. Ripartirà da quella sala stampa: scherzi, lui, non ne vuole più fare. Non rise per niente per quell’entrata di Agazzi, non ha riso a star fuori sei mesi: ha bisogno di tempo per ritrovare la forma migliore, ma lui ce la mette tutta e questo vorrà dire. 
    Finisce Carnevale, finiscono gli scherzi: inizia la Quaresima (chissà se Guerini, in occasione della consegna del Cartellino Viola 2013 a Garrone, ci ha pensato quando ha dichiarato che è il momento, per i viola, di “cospargersi il capo di cenere”), per la Resurrezione viola potrebbero non servire quaranta giorni. Nove, tredici e venti marzo: da qui a sedici giorni si gioca una bella fetta di stagione viola. E la speranza è che lo scherzo, la Fiorentina, lo possa fare alla Juventus… Anche senza Carnevale.