Fiorentina concentrati, hai solo da perdere dalla partita di stasera

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La Fiorentina affronta il Belenenses con due risultati su tre a disposizione, ma con la consapevolezza di aver tutto da perdere dalla sfida del Franchi. Sousa predica cautela all’interno dello spogliatoio, perché i piccoli portoghesi sono stati anche capaci di andare a vincere a Basilea. Attenzione, dunque, perché come ha detto Sousa sono venuti a Firenze per cercare di fare la storia del club. Ecco quindi che non c’è spazio per una scampagnata in attesa del big match di domenica. Anzi, la strategia è quella di chiudere la partita il prima possibile, per poi controllarla e lasciarla scorrere via senza consumare troppe energie. Qualche titolare giocherà, anche se alla fine potrebbero non essere molti. Tomovic, Gonzalo, Astori, uno fra Badelj e Vecino. Poi dovrebbero esserci gli ‘altri’, quelli che in questo momento non convincono Sousa al 100% nelle partite più importanti. Sepe in porta, protetto dalla ‘solita’ difesa orfana in Europa di Roncaglia. A centrocampo ballottaggio sulla destra tra Rebic e Gilberto, poi Pasqual a sinistra. In mediana due fra Suarez, Badelj e Vecino. Davanti spazio a Mati Fernandez alle spalle di Rossi e Babacar. Questa, a grandi linee, la Fiorentina che sarà. E per battere i portoghesi bastano e avanzano questi interpreti, senza scomodare gente come Kalinic, Ilicic, Borja Valero, Bernardeschi e compagnia, chiamati ad un’impresa un po’ più complicata domenica sera. Non dovrebbero esserci, invece, gli esperimenti come Alonso centrale di difesa (o l’arretramento di Suarez), per far riposare anche uno fra Gonzalo e Astori.

 

Il lavoro maggiore di Sousa è quello sulla testa dei giocatori, più che sulle gambe e sugli schemi. C’è da dare motivazioni ad alcuni elementi che, in questo momento, sembrano un po’ in difficoltà. Suarez su tutti, ma anche Rossi. Hanno bisogno di trovare fiducia e continuità, ma la base di partenza non può che essere una partita così. Perché per scalzare chi gioca titolare, in questo momento ci vorrebbe un mezzo miracolo calcistico. Ed è questo il problema anche di Babacar, che deve necessariamente ritagliarsi uno spazio in coppa. L’esplosione fragorosa di Kalinic lo ha sorpreso come ha sorpreso tutta l’Italia, ma quello che ci ha rimesso di più è stato proprio il giovane senegalese, che si è visto sfrecciare accanto una specie di tornado. Passato il momento di sbandamento, Baba ha preso consapevolezza che da lì, il croato col numero 9, non si smuove. Tocca a lui convincere Sousa di poterci giocare insieme, col sacrificio e con l’impegno. Altrimenti resterà, anche per questa stagione, comprimario nelle partite meno affascinanti.

 

Tornando all’Europa League, dicevamo, la Fiorentina ha solo da perdere dalla partita di questa sera. Il passaggio del turno è l’obiettivo minimo nella competizione e fallirlo porterebbe con sé critiche e malumori. La macchia nera rimarrebbe tutta la stagione, ma non c’è motivo di pensare che la Fiorentina non possa avere la meglio sulla squadra di Sa Pinto. A patto che chi scende in campo sia con la testa lì e non allo Juventus Stadium. I tifosi si prepareranno a suon di cori e sfottò, ma in campo deve esserci concentrazione assoluta.