Da Gonzalo-Borja a Berna-Kalinic, e Cristoforo: Sousa e gli uomini di coppa

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Palcoscenico europeo, e il fascino di confrontarsi con un calcio diverso. Che in questo caso, per la Fiorentina, è quello tedesco, incarnato dal Borussia Monchengladbach. Primo atto dei sedicesimi di finale, i viola sbarcano in Germania con carico di fiducia. Rispetto dell’avversario, in forma e di stampo internazionale. Ma anche consapevolezza di potersela giocare. Anche perché la Fiorentina non è proprio squadra ‘giovane’, bensì ricca d’esperienza specie in ruoli chiave.

Gli uomini di coppa, per Paulo Sousa. Giocatori abituati alla ribalta europea, decine di presenze in campo internazionale. Da Gonzalo e Borja Valero fino a Badelj e Kalinic, passando per Cristoforo. A livello generale, sia Fiorentina che Borussia godono di molte presenze in campo internazionale. I giocatori viola mettono insieme 536 gare europee in totale, i tedeschi 542. Una media di 25,5 presenze continentali a giocatore per la Fiorentina (che si divide in soli 21 giocatori di Lista A), di 21,6 gare europee a giocatore per il Borussia (che invece conta 25 calciatori di prima squadra).
Nella Fiorentina, 7 giocatori superano le 30 presenze in gare europee (Tatarusanu 60, Gonzalo 90, Tomovic 38, Badelj 76, Borja Valero 51, Ilicic 34, Kalinic 49), nel Borussia ce ne sono invece 5 (il portiere Sommer 71, il difensore Wendt 73, i centrocampisti Stindl 35 e Traoré 32 e l’attaccante Raffael 54). Per i tedeschi il vantaggio è anche nell’esperienza già racimolata tra i più giovani, visto che Christensen, Elvedi (difensori) e Dahoud (centrocampista), tutti classe ’96, mettono insieme già 38 gare in campo europeo.

Tornando alla Fiorentina, Sousa si affida agli uomini di coppa. Esperienza europea, e voglia di dimostrare ancora. Nikola Kalinic tornerà titolare in Germania, con l’obiettivo di trascinare ancora la Fiorentina. Così come fece due anni fa con il Dnipro, quando arrivò fino alla finale poi persa contro il Siviglia. Per il croato fanno 15 gol in 49 presenze in coppe europee, da sommarsi ai 13 gol in 34 gare con la Croazia. Quest’anno Nikola ha segnato 4 gol in 5 gare del girone.
Poi Federico Bernardeschi, che nonostante i 23 anni che compirà domani ha già messo insieme 16 presenze con 7 gol in Europa League. Media da bomber per lui, in Europa, specie nei primi due anni in viola; quest’anno è fermo alla sola rete contro il Paok, ma dopo i gol a Basilea e Tottenham vuole ripetersi in un grande incontro.
Quindi Gonzalo e Borja. I capitani della Fiorentina, trascinatori in Europa fin dagli anni di Montella. 141 presenze in due, per gli ex Villarreal, nelle coppe europee. In mezzo ci sarà Milan Badelj, uno che ha racimolato ben 76 gare in coppe europee (con 5 gol).
Altro pilastro per Sousa, che poi si affiderà (dall’inizio o a gara in corso) a Sebastian Cristoforo. Una sorta di amuleto europeo, per la Fiorentina ed anche per il Siviglia. Proprio con gli spagnoli l’uruguaiano ha vinto tre Europa League di fila, pur in un ruolo non centrale a causa degli infortuni. Ma il carisma di chi sa come vincere in Europa, quello sì, un equilibratore come Cristoforo sa trasmetterlo. Tant’è vero che Sousa sta utilizzando sempre più l’ex Siviglia come sostituto ‘fisso’ (10 presenze di fila per l’uruguaiano). E non sarà un caso, se Cristoforo ha segnato l’unico gol in viola proprio in Europa League, contro lo Slovan Liberec.

Uomini di coppa, esperienza che conta negli scontri diretti in Europa League. E chissà, poi, che Sousa non decida di buttare nella mischia anche Khouma Babacar. 8 gol in 16 gare europee con la Fiorentina per lui. E finora, insieme a Kalinic, capocannoniere viola d’Europa con 4 gol.