Fiorentina, domani a Catania un tabù da sfatare. Dal ritorno in A…

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    Vincenzo MontellaUn altro tabù. Montella ci è abituato, ormai. A Catania si inaugura il girone di ritorno, un gara che, dal ritorno in A nell’era Della Valle, non ha mai sorriso molto ai viola. Nove incontri, sei sconfitte, un pareggio e due vittorie: è questo il bilancio, sfavorevole, della Fiorentina nelle giornate inaugurali del girone di ritorno.  Nel primo anno del ritorno in Serie A, i viola persero al Franchi contro la Roma per 2 a 1; l’anno successivo ko a Marassi (3-1), poi ancora 3-1 a San Siro contro l’Inter, finalmente un successo (2-0 al Castellani contro l’Empoli) nel 2007/08, sconfitte contro Juventus (1-0 a Torino) e Bologna (1-2 al Franchi), pareggio a reti inviolate al San Paolo contro il Napoli nel 2010/11, vittoria col Siena nel 2011/12 (2-1 in casa) ed infine il pesante 3-1 (con polemiche ed errori) di Udine lo scorso anno.

    Contro il Catania, dunque, i viola avranno la grande occasione di sfatare questo che sta diventando un piccolo tabù e di conquistare tre punti contro un avversario in difficoltà, tre punti che permetterebbero a Montella e ai suoi giocatori di continuare a stare in scia al Napoli sperando in un mezzo passo falso dei partenopei a Bologna.

    Dopo il brutto incubo di un gennaio sempre nero per Montella, incubo dissolto con la vittoria casalinga col Livorno, l’aeroplanino è chiamato dunque a migliorare anche il bilancio negativo delle prime gare del girone di ritorno: a dargli una mano è arrivato, in settimana, Alessandro Matri, che proverà a risolvere i proprio problemi stagionali dando una mano ad una Fiorentina che la sfortuna ha “s-puntato e che a Torino non è riuscita a trovare la via del gol pur giocando una gara propositiva e volta all’attacco.

    Insomma, a Catania per tre punti dal duplice significato: il campionato, e quel piccolo tabù da sfatare…