Fiorentina, due sfide che contano: in Francia per il primo posto, a Cagliari per il morale

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Dire che quella che sta vivendo la Fiorentina è una settimana decisiva per le ambizioni viola potrebbe sembrare ripetitivo. Quante volte lo abbiamo letto, detto o scritto. In realtà, però, mai come dopo questa sosta è vero: la squadra di Montella ha già speso gran parte dei bonus ed è chiamata ad intraprendere un percorso di continuità di risultati per restare vivi nella corsa agli obiettivi stagionali, soprattutto la caccia ad un posto nelle coppe europee. Se in in campionato, dopo la bella vittoria di Verona, non tanto per il gioco non certo spettacolare, quanto per il carattere e quella sensazione di scossa che servivano, la Fiorentina è chiamata a ripetersi necessariamente a Cagliari per mettere altre tre punti in bacheca ed affrontare la Juventus con una consapevolezza diversa e con maggior tranquillità e serenità, in Europa i problemi sono minori, quasi assenti. La squadra di Montella, già qualificata ai sedicesimi, partirà oggi per Guingamp per blindare definitivamente il primo posto nel girone, in modo da vivere il sorteggio di dicembre con meno ansia. Lo ricordiamo, se i viola vinceranno il proprio raggruppamento, nell’urna potranno essere accoppiati per i sedicesimi alle squadre classificatesi seconde nei rispettivi gironi di Europa League (escluse le italiane e quelle già affrontate nel raggruppamento) o a uno delle 4 peggiori terze classificate dei gironi di Champions League (per assurdo, anche il Manchester City di Pellegrini, giusto per far capire che tranquillissimi non si può stare). Non solo, perché chiudere definitivamente ogni gioco qualificazione consenterebbe a Montella di lanciare, nell’ultima giornata in casa contro la Dinamo Minsk, quei giovani della Primavera che l’allenatore viola sta seguendo con interesse e che gli piacerebbe far esordire. Per il primo posto basta un pareggio, ma anche nel caso di una sconfitta, comunque inauspicabile per il morale di una squadra che ha bisogno di trovare sicurezze, i giochi per il primo posto sarebbero ancora tutti in mano ai viola ai quali basterebbbe un pari contro la Dinamo Minsk se in Francia giovedì perderà con massimo due gol di scarto, restando così in vantaggio sugli scontri diretti contro il Guingamp, criterio che conta per stabilire la classifica in caso di arrivo a pari punti.
Insomma, la settimana è calda, la Fiorentina vuole fare tris: decisiva? Per il morale sì. Montella lo sa, la squadra anche: due vittorie, per il primo in Europa e per avvertire la Juventus.

Autore: Guido Barucco (@guidobarucco) – fiorentina.it