Fiorentina e i minuti finale di partita che sono da sistemare..

di Matteo Magrini - Corriere Fiorentino

2



Tre dei cinque gol subiti dalla difesa della Fiorentina sono arrivati negli ultimi quindici minuti: caso o distrazione?

Come riporta il Corriere Fiorentino, la Fiorentina fino ad oggi ha incassato cinque reti in campionato. Poche, sia chiaro. Soltanto Sampdoria (3) e Juventus (4) hanno fatto meglio. Di questi cinque però, ben tre sono arrivati nell’ultimo quarto di gara. Quello spazio di tempo che va dal 75’ al 90’ e nel quale, Pezzella e compagni, tendono ad aprire la porta.

Stiamo parlando, per intendersi, del 60% dei gol incassati. Una casualità, probabilmente. O forse no. Di certo, una tendenza da non sottovalutare. I fattori possono essere diversi. La stanchezza mentale, per esempio. «Giocare tante partite tenendo sempre il massimo dell’attenzione non è semplice», ha ammesso lo stesso Pioli.

STANCHEZZA? Sa bene, il mister, quanto per un difensore sia importante la concentrazione e quanto, appunto, sia dura tenerla ad un livello costante. Sarà per questo che martedì, a San Siro, si sono avvertiti i primi scricchiolii? Possibile che i difensori siano stanchi? Quel che è certo è che Milenkovic, Pezzella e Vitor Hugo, per ora, non hanno saltato un minuto.

In campo per 573’ su 573. Discorso simile per Biraghi che, rispetto ai compagni, si è risparmiato il secondo tempo con la Spal. Sostituito da Hancko dopo 45’ difficili. Andando nel dettaglio comunque, ecco quando sono arrivati quei gol: Tomovic (nel 6-1 al Chievo) al 76’, Insigne (1-0 del Napoli) al 79’ e D’Ambrosio (il 2-1 dell’Inter) al 77’.

E se nel primo caso si è trattato di una rete ininfluente (i viola erano già sul 4-0) le altre son costate punti. Due (almeno) per l’esattezza. Due pareggi diventati sconfitte. Non solo. Analizzando i gol subiti dalla Fiorentina si scopre anche che sono arrivati tutti, tranne uno, nel secondo tempo. L’eccezione sta nel rigore di Icardi.

MINUTI FATALI. Eppure, anche quello, arrivato nel finale. Per l’esattezza, al 45’. Occhio, per intendersi, agli ultimi minuti. Soprattutto domenica, contro l’Atalanta. Ricordate l’anno scorso? Partita maledetta, con i viola (in vantaggio per 1-0) raggiunti da Freuler al 94’. Un risultato, quello, che a fine stagione risultò determinante nella corsa all’Europa League.

Non è, quello, l’unico ricordo da incubo che viene in mente ripensando a quella sfida. Ci furono, infatti, due clamorosi torti arbitrali. Due rigori incredibilmente negati da Pairetto (uno per fallo di Spinazzola su Astori, l’altro per un intervento di Berisha su Gil Dias) che fecero infuriare la Fiorentina.

Pensieri che oggi, con le ferite inflitte da Mazzoleni a San Siro che frizzano ancora, rimbalzano forte in testa. Come quel pareggio, a tempo scaduto. Un gol (subito) nel finale che, in questo avvio di stagione, sta diventando una brutta abitudine.

2
Commenta la notizia

avatar
ultimi più vecchi più votati
Veleno
Ospite
Veleno

Lo so è ancora presto, ma abbiamo la possibilità di dare una mazzata “fatale” alla Dea

Paolo ferrini
Ospite
Paolo ferrini

Mazzoleni si allena con l’Inted è da inchiesta insieme a Rizzoli e Nicchi non metta più piede a Firenze questo Arbitro scandaloso forza viola

Articolo precedenteFiorentina-Atalanta sarà diretta dall’arbitro Valeri
Articolo successivoVerso l’Atalanta, domani la conferenza stampa di Pioli: ecco l’orario
CONDIVIDI