Fiorentina e territorio, Ponte Rondinella e Impruneta Tavarnuzze a FI.IT: “Ecco perché abbiamo scelto Chievo e Atalanta”

Ha collaborato Duccio Mazzoni

5



L’argomento è sentito e torniamo ad affrontarlo. Il rapporto tra la Fiorentina e le società del territorio. Decine e decine di realtà dilettantistiche a Firenze e provincia, divise tra chi ha scelto di affiliarsi alla Fiorentina e chi invece ha instaurato rapporti con altre società professionistiche, solitamente del nord Italia. Diamo spazio ai diretti interessanti, per capire nello specifico in cosa consiste la collaborazione con un club piuttosto che con un altro.

A Fiorentina.it racconta il caso del Ponte Rondinella il Presidente del settore giovanile e scuola calcio, Lorenzo Bosi.

Prima della fusione estiva con la storica Rondinella, Bosi da Presidente del Ponte a Greve fu promotore della partnership avviata con il Chievo Verona: “Abbiamo accolto la proposta del Chievo, che ci ha identificato come centro di gemmazione in Toscana per il loro modello. Il Chievo ha una storia simile alla nostra: una piccola società di periferia che diventa grande attraverso la qualità del lavoro. Loro considerano l’affiliazione come insegnamento di un modello di calcio, da trasferire in altre realtà. Non è solo un trasferimento di un logo, ma un modello di trasferimento di competenze”.

Cosa che, magari, non sarebbe avvenuta affiliandosi alla Fiorentina?
“Con la Fiorentina abbiamo un rapporto serio, basato sulla correttezza. Ma legarci a loro non portava né costi né benefici. Il beneficio era solo quello di mettere un logo sulla nostra casacca. Il che è comunque interessante, ma non ti dà contenuto. È un qualcosa che resta astratto”.

Con il Chievo invece?
“Il Chievo trasferisce le sue competenze del momento ai nostri collaboratori, non è uno stare insieme così per dire. Il tutto ha concretezza sul campo. I loro istruttori vengono a trovarci periodicamente, è un rapporto continuo”.

In sostanza, secondo la sua esperienza, quali sono le differenze nell’affiliazione con il Chievo piuttosto che con la Fiorentina?
“Il Chievo dà un modello di insegnamento ai ragazzi, ce lo trasferisce immediatamente. Con la Fiorentina è tutto più astratto: è un rapporto interessante, perché la Fiorentina resta la realtà calcisticamente più rilevante sul territorio. Ma la società viola non ha ancora elaborato un modello di trasferimento di competenze così efficace”.

Pochi chilometri più in là di Ponte a Greve, un’altra società del panorama dilettantistico fiorentino, l’Impruneta Tavarnuzze, ha deciso di affiliarsi con l’Atalanta, regina nel mondo del settore giovanile italiano e nel lavoro di programmazione e di investimento sui giovani, come testimoniato dai vari Caldara, Gagliardini, Conti e Petagna, esplosi quest’anno con Gasperini. A raccontare a Fiorentina.it la sinergia tra il modello Bergamo e l’attività quotidiana della scuola calcio e del settore giovanile dell’Impruneta Tavarnuzze è Giovanni Vitali, Direttore Generale della società verdeazzurra.

Direttore, come è nata questa affiliazione con l’Atalanta?
“La nostra collaborazione con la società bergamasca è recente, con un accordo trovato a giugno di questo anno. Ci siamo scelti reciprocamente e siamo contenti di essere una delle poche società in Toscana e in generale al di fuori della Provincia di Bergamo che lavora con l’Atalanta. Siamo stati colpiti dalla voglia e dai metodi di allenamento e di gestione della scuola calcio che la Dea possiede, soprattutto il fatto di lavorare sulla formazione degli istruttori ancor prima dei calciatori“.

Come funziona attivamente la vostra collaborazione?
“Come dicevo innanzitutto si cerca di lavorare sulle competenze degli istruttori, di trasferire una certa modalità di fare calcio. I nostri allenatori sono già stati tre volte a Zingonia per vedere da vicino i metodi di allenamento, e, viceversa gli allenatori dell’Atalanta sono già venuti tre volte a Tavarnuzze per fare lezioni sia teoriche (anche con i genitori) sia pratiche sul campo. Proprio a Capodanno due delle nostre squadre (Giovanissimi e Giovanissimi B annate 2002-2003) sono andate a Bergamo per un’amichevole con le giovanili dell’Atalanta. Insomma, è un contatto continuo e reciproco”.

Con la Fiorentina qual è il vostro rapporto? Siete mai stati legati da un’affiliazione con i viola?
“Con i viola il rapporto è ottimo, tra l’altro Baroni (Capitano della Primavera, ndr) è un ragazzo cresciuto nella nostra scuola calcio. In passato siamo stati legati alla Fiorentina, ma abbiamo deciso di intraprendere un percorso di affiliazione differente da quello che poteva fornirci la Fiorentina. Per la nostra realtà abbiamo bisogno di un gemellaggio vero che ci faccia crescere, a partire dalla cura dei piccoli gesti, dei fondamentali del gioco del calcio, non un gemellaggio che magari rischia di essere di facciata. Siamo contenti di esserci legati all’Atalanta, che rappresenta un’eccellenza in Italia”.

5
Commenta la notizia

avatar
  Subscribe  
ultimi più vecchi più votati
Notifica di
Rob de Matt
Ospite
Rob de Matt

Anche da questi particolari si nota la differenza tra la gestione della società di calcio nell’accezione comune e quella banda di raccattati di dirigenti viola. Già, dimenticavo, noi abbiamo il ” progetto”

Magnifico Messere
Ospite
Magnifico Messere

Le competenze della proprietà viola si limitano alle plusvalenze. Per fare quelle basta chiamare il “procuratore amico” ed in un paio di anni il gioco è fatto, non servono società satelliti, non è necessario fare calcio.

C3c4
Tifoso
c3c4

senza lilleri e un si lallera! le scuole calcio oggi prima guardano il busco e poi il resto. tant’è che a 12/13 anni se nn sei un prospetto ti viene detto chiaro e tondo che il campo lo vedi da sedere.

nick
Ospite
nick

Chiamali bischeri….

alebg
Ospite
alebg

Ho giocato 10 anni nelle giovanili della Rondine.Raramente qualcuno passava alla Fiorentina una volta arrivati alla Berretti o Primavera.Quando sono andato al Margine Coperta m’hanno chiamato all’Atalanta dopo nemmeno 6 mesi.
Per i giovani,la Fiorentina ha sempre cercato fuori dalla Toscana.L’Empoli invece pesca in tutta la regione.

Articolo precedenteMercato di gennaio: pochi affari e attenzione alle sòle
Articolo successivoTello e la Fiorentina: un amore mai sbocciato
CONDIVIDI