Fiorentina, fa tutto Kalinic. Nikola prima spreca e poi decide la gara

di Angelo Giorgetti - La Nazione

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CAMBIA solo il minuto – il novantesimo a Crotone, il novantaduesimo contro il Cagliari – e Kalinic si presenta con il mantello del Giustiziere a un passo dalla malinconia, o quasi, in cui la Fiorentina sta per precipitare: il centravanti schioda ancora il risultato dal temibile pareggio che a nulla sarebbe servito, se non a gonfiare il vento del rancore. Assist di Saponara – lasciato a sorpresa in panchina daSousa, poi entrato al posto di Chiesa – e gol di destro, anche un riscatto personale dopo le altre occasioni buttate, alcune in modo clamoroso, di fronte a Cordaz. Ma questa volta Nikola non sbaglia (14 reti in campionato) e anche l’insondabilissimo Sousa si guadagna il merito di aver trasmesso uno spirito accettabile a una squadra che aveva solo un risultato utile a disposizione. La seconda rete all’ultimo tuffo in altrettante partite border line con tutti gli obiettivi teoricamente ammainati è comunque un segnale di vita vera, perché nessun giocatore ha remato contro l’allenatore abbondantemente in uscita e il gruppo può restare fuori dalla zona-sbadiglio, quella della pace dei sensi per assenza di obiettivi.

A CROTONE la Fiorentina gioca quasi il replay della partita contro il Cagliari e anche il punteggio è identico, l’importanza della vittoria simbolicamente raddoppia perché i tre punti arrivano dopo l’impegno formale preso da società/allenatore/squadra: chiudere con dignità una stagione declinata malino per assenza di altri obiettivi, se non quello di un’improbabile riconcorsa per qualificarsi in Europa. Restano 7 i punti di distacco da Atalanta e Inter appaiate a quota 55, la novità perciò è che la Fiorentina si è avvicinata al quinto posto (con il Milan sempre in mezzo e non è un dettaglio). Mesa così può sembrare una notizia involontariamente comica, anche perché l’Inter è in vantaggio negli scontri diretti e i punti da recuperare sarebbero perciò 8, mentre nel caso di arrivo in parità contro l’Atalanta conterebbe la differenza reti generale, con i bergamaschi attualmete in vantaggio di tre gol. Vita comunque complicata per la Fiorentina, il gol di Kalinic sullo stendere ha il grandissimo valore di non abbattere il morale: sarebbe stato un guaio, essendoci 15 giorni di sosta prima del match contro il Bologna.

DUE RIGHE bisogna spenderle anche sulla partita: male gli esterni Chiesa e Tello, Borja utilizzato in tutti i ruoli fuorché quello del portiere, Ilicic benino all’inizio e poi spento, Badelj-Vecino dimenticabili, determinante invece l’ingresso di Saponara, che tutti avevano previsto titolare. Tutti meno Sousa. Delle due una: o l’allenatore aveva in mente un’evoluzione della partita, oppure ha capito di avere sbagliato. In ogni caso, mossa giusta.

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mitt a cassan
Ospite

ha bisogno di 35 occasioni a partita per fare un un gol, 50 milioni si ma di stiaffi!!

Violascuro Scandiano
Utente

In alto i Kalinic!!

Paolo-Carrara
Ospite

Il Lunedi è facile fare le formazioni, specie dopo aver visto la partita: ma che Chiesa non si regge più in piedi lo vede anche un bimbo. Badelj Vecino non ne
azzeccano più una neanche a pagarli, Borja utile solo a difendere, Ilicic bradipo, mentre fuori c’è Saponara che ha voglia di giocare (e, anche se non ha entusiasmato) è stato utile alla causa. Insomma, Sousa ancora in confusione,
senza parlare di Tello che non è da tenere neppure gratis !!!!
Quindi non illudiamoci, la prima squadra vera che incontreremo ci farà
risvegliare ed allora…..fine illusioni e speranze, obiettivamente inesistenti
sin da oggi .
FORZA VIOLA ricominciamo da Berna, Chiesa, Saponara, Sportiello, Astori,Hagi
ed allenatore giovane !!!!

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