Fiorentina, i due gol più belli li segna Denis. La rincorsa..

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    matos cagliariSuccede che l’Atalanta stenda di brutto il Napoli e l’inclinazione della classifica non si schiodi — insperatamente — dalla posizione originale del meno 3: i punti di distanza sono rimasti gli stessi, anche la fragilissima partita di Cagliari può entrare a far parte degli errori di percorso. Con la speranza di non urtare le quiete ma sviluppate suscettibilità viola, va ricordato che la prestazione di sabato è stata la peggiore di tutta la stagione: può succedere, nessun dramma, anche se vista da fuori la partita ha portato con sé tante cattive notizie e non deve essere valutata con superficialità.
    Ma su queste forse non vale la pena insistere, convinti che Montella abbia tratto dalla genesi del kappaò indicazioni che gli serviranno per il futuro. Minuscola osservazione: l’allenatore si è lamentato per la «mancata ampiezza del gioco» dopo aver schierato nel primo tempo una squadra senza esterni (Mati e Ilicic di supporto a Matri), più Anderson con «20-30 minuti di partita nelle gambe». Pochissimi cross durante la gara, di cui solo uno potabile per Mati.
    Più che ampio, il gioco è stato inevitabilmente accentrato per le caratteristiche dei protagonisti in attacco, almeno fino a quando non è entrato Joaquin (unico esterno di ruolo, essendo Cuadrado in panchina per problemi muscolari). L’ampiezza si può ottenere anche con il contributo dei terzini, ammesso che riescano a salire: Roncaglia e Vargas sabato ci sono riusciti pochissimo.
    Seconda considerazione: dopo una partita giocata a livelli così inferiori rispetto al solito, non è sembrata una grandissima idea sottolineare il comportamento non ispirato dell’arbitro. La Fiorentina ha subito torti ben peggiori dopo partite giocate ad altissimo livello (viene in mente subito la sconfitta interna contro il Napoli, arbitro Calvarese) eppure ha reagito con maggiore fair play. Anche se giusto, il senso delle osservazioni di Montella contro Mazzoleni è sfuggito ai più.
    Il bicchiere mezzo pieno ora impone di guardare la classifica e le sedici partite che restano (48 punti a disposizione) con lo stesso occhio di prima. E sempre in tema di rincorsa al Napoli, la Fiorentina può guardare con moderata serenità anche al prossimo turno di campionato: a Firenze arriverà l’Atalanta, il Napoli ospiterà il Milan.
    E domani c’è prima semifinale di Coppa Italia a Udine, occasionissima per ripartire subito e riprendere confidenza con l’autostima. La Fiorentina ha abusato troppo di questa, nel primo tempo contro il Cagliari? Dopo un convincente inizio — bel palleggio, controllo degli spazi — la superiorità numerica a centrocampo l’ha quasi sempre conquistata il Cagliari. E non è stata solo responsabilità di Anderson, il più in difficoltà fra i centrocampisti viola a causa di una condizione fisica lontanissima dallo standard ideale.
    Ma certe volte le sconfitte degli altri, nella fattispecie del Napoli, possono valere più di un brutto pareggio: se non altro significa che anche gli altri possono giocare male. E la strada è ancora lunga, c’è spazio per tutte le sorprese del mondo.

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