Fiorentina-Juventus, la grande delusione del popolo viola. I 30 mila del Franchi…

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    fiorentina juventus curva fiesoleE’ e non sarà mai una partita come le altre. Firenze e i tifosi viola vivono in maniera particolare, unica, la gara contro la Juventus. E dall’altra parte è la stessa cosa, nonostante c’è chi dica il contrario. Purtroppo, però, questa volta la delusione è tanta. Dopo l’1-2 dell’andata tutto lasciava pensare che la seconda finale di Coppa Italia consecutiva sarebbe arrivata, anche perché nelle file dei bianconeri non c’erano Buffon, Pirlo, Pogba, Tevez e Lichtsteiner. Invece, sconfitta pesante e addio sogni finalmente di conquistare quella Coppa Italia persa lo scorso anno a Roma contro il Napoli. Al Franchi ieri sera si sono comunque vissuti emozioni particolari, anche se bisogna dire il vero che non c’è stato quel tifo che Fiorentina-Juventus ha sempre riservato. Le porte del Franchi si sono aperte attorno alle 18.30. I primi tifosi hanno fatto il loro ingresso sugli spalti. Il primo settore che si è riempito via via è stata la Curva Fiesole. Un tripudio di bandiere, sciarpe e vessilli viola. Poi pian piano anche negli altri settori dello stadio sono arrivati i tifosi viola. Poco dopo all’interno del Franchi sono entrati anche i tifosi della Juventus. Nel settore ospiti erano circa 1500. Poco prima delle 20, tra i sonori fischi dei tifosi viola, la Juventus faceva il suo ingresso in campo per la fase di riscaldamento. Dieci minuti dopo era la Fiorentina, tra scroscianti applausi, a entrare sul manto verde del Franchi tra applausi e cori. Applausi e cori anche per Neto. Il portiere viola ripudiato’ dai tifosi viola dallo scorso 6 gennaio nella trasferta di Parma (pochi giorni prima era stato annunciato che non avrebbe rinnovato il suo contratto con la Fiorentina) e che poi con il successivo infortunio di Tatarusanu è diventato uno dei punti forti e fermi della squadra viola. Per caricarsi ancor di più la squadra viola ha fatto anche un saluto alla Curva Fiesole (sotto la curva un grande striscione che ricorda un passo dell’inno viola Per esser di Firenze vanto e gloria’). Alla lettura delle formazioni delle squadre una pioggia di fischi quando lo speaker dello stadio ha iniziato a nominare i giocatori bianconeri; partecipi, invece, intonando uno a uno quando è stata letta la formazione della Fiorentina. E subito dopo l’immancabile chi non salta è bianconero’ di tutto il Franchi. In Fiesole parte la sciarpata viola con luci bianche che dal basso all’alto illuminano la curva e con nel mezzo la scritta Firenze con grandi vessilli bianchi e rossi. Un vero e proprio spettacolo che ha caricato ancor di più, se ce ne fosse stato ancora bisogno, tutto l’ambiente ormai elettrizzato al massimo. Al fischio d’inizio dell’arbitro Massa, c’erano 30mila spettatori. Tutti speranzosi, fiduciosi di eliminare la Juventus e conquistare la seconda finale di Coppa Italia consecutiva. Invece, l’esito finale, purtroppo, è stato ben diverso. In campo non si è vista la Fiorentina che tutti conoscono. Il pubblico l’ha incoraggiata, sostenuta ma non è bastato. Alla fine tre reti subite e il sogno che sfuma di tornare a Roma per la finale. Che peccato.