Fiorentina-Juventus, la sfida che vale..tutto…

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    Montella, Roma-FiorentinaRiecco la Juve, avvelenata e allo stesso tempo così splendida-splendente da comunicare in anticipo il modulo di gioco, una cortesia sospetta dovendo Allegri risalire la semifinale dopo la sconfitta dell’andata: dice qualcosa il nome Salah? Montella ringrazia per l’aiutino, aggiunge che già che c’era sperava di conoscere direttamente anche la strategia di gioco. Sorrisi. Qui siamo a Firenze e le battute sono di casa. Stasera il clima sarà meno soft, la Fiorentina ha un bel vantaggio ma la Juve domina in Italia e fuoriporta ha recentemente segnato 3 gol a Dortmund in Champions: banale ricordare che una squadra così può vincere dappertutto e il primo a saperlo è proprio Montella. Per cui tutto è ancora aperto, ammette l’allenatore viola, nonostante il 2-1 conquistato a Torino sia un buon modo per cominciare la partita senza stress. 
    Dice Montella per aggiungere spessore al match di stasera, ammesso che ce ne sia bisogno trattandosi di Fiorentina-Juve: «Arrivare in finale di coppa Italia sarebbe un risultato più importante rispetto all’anno scorso, perché la raggiungeremmo dopo aver battuto le prime due del campionato». La Fiorentina sta bene di testa perché i risultati hanno aggiunto forza e autostima, i fronti aperti sono ancora tre e il gruppo da gennaio gira alla grande nonostante il turnover (solo una sconfitta contro la Lazio); per stasera però sono evidenti i problemi a centrocampo: Badelj squalificato e Pizarro che non si è allenato in gruppo da una settimana obbligano Montella a cercare soluzioni di riserva poco sperimentate durante la stagione.
    L’unico play commestibile sembra Aquilani, che è riemerso da poco da un infortunio e ha fatto soprattutto la mezz’ala. Accanto a lui si scaldano Mati e Borja, premesso che Montella ha rinviato a stamani la scelta sui convocati per valutare bene le condizioni del Pek. La Fiorentina gira bene dappertutto e in difesa recupera Savic. Non è poco in vista del probabilissimo 3-5-2 che Montella ha in testa. Sulle fasce sono favoriti Joaquin e Alonso, mentre in attacco la coppia difficile da non innescare è quella formata da Gomez e Salah. Non solo per aver segnato una doppietta alla Juve, Mohamed è diventato il super idolo di Firenze: chiedere alla Samp, che se lo è visto sfrecciare in modalità fenomeno sul campo-pozzanghera che ha un po’ sciupato il match contro i viola. Salah è riuscito a conservare le proprie qualità anche in condizioni climatiche sfavorevoli, la Juve se lo ricorda ancora più devastante nel coast-to-coast che all’andata ha inaugurato il tabellino dei marcatori. 
    Logicoche Mohamed sarà trattato con rispetto e attenzione superiori rispetto a quando arrivò a Torino, ma Montella si aspetta una conferma da tutta la squadra: «Abbiamo imparato a gestire la tensione e le fasi diverse delle partite». Anche perché la Fiorentina ne ha già giocate 42. Che a fine stagione potrebbero diventare addirittura 58, record assoluto. Ma qui anche Montella (che non è superstizioso) cercherebbe qualche oggetto metallico nei dintorni.