Fiorentina, la ragnatela di Paulo Sousa è letale..

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    Sousa Il tiqui-taka è sempre più viola. Lo conferma oggi l’arrivo di Cristian Tello dal Barcellona ma lo diceva già alla Gazzetta Gigi Simoni a novembre, quando al comando del campionato c’erano le sue due squadre del cuore, l’Inter portata a un passo dallo scudetto nel 1998 e la Fiorentina appunto, nelle cui giovanili l’attuale presidente della Cremonese militò nel 1955-59. «Possesso palla, pressing alto, movimenti sincronizzati. Ogni giocatore quando entra in azione ha tre opzioni di passaggio. Paulo Sousa ha svolto un lavoro formidabile. La Fiorentina sembra una squadra telecomandata, come se il tecnico portoghese fosse dentro la testa dei suoi giocatori e li pilotasse a suo piacimento».
    Chiusa la seconda di ritorno, c’è un dato che più di ogni altro conferma questa tendenza ed è quello dei calci di rigore. Come il Barcellona in Liga (10, di cui 6 realizzati), in A la Fiorentina è prima per rigori a favore (7, tutti realizzati). In quattro occasioni, i tiri dal dischetto hanno permesso di sbloccare il risultato nei primi 10’ (contro Inter, Atalanta, Samp e Juventus). Ed esattamente come il Barça in Spagna, la Fiorentina (come l’Empoli, che però non ne ha tirati) di rigori ancora non ne ha subiti. È l’effetto principale della filosofia di Sousa: ridurre il volume di gioco degli avversari e tenerli lontani dall’area.
    Il che non necessariamente significa prendere meno gol (i viola sono quarti per reti incassate dopo Inter, Juve e Napoli), poiché subisci le contromisure. Come le famose ripartenze dell’Inter di Simoni in cui proprio Sousa faticava a trovare spazio «Era un calciatore con cervello e senso tattico» continuava Simoni. «Era già un allenatore… Ma quella era un’Inter costruita sul Fenomeno. Ronaldo aveva bisogno di spazi e quindi la tattica giusta era aspettare gli avversari e colpire in contropiede».
    Quest’anno in A la Fiorentina è la squadra che fa il maggiore possesso palla (62,93%), davanti a Napoli (62,04%), Juve (55,98%) e Lazio (55,78%) ed è prima anche negli ultimi dieci campionati davanti alla Juve 2011-12 del primo Conte (61,69%), alla Roma 2011-12 (61%) guidata proprio dall’attuale tecnico del Barcellona, Luis Enrique, e al Milan 2007-08 targato Ancelotti. Dato confermato dai tiri da dentro area subiti finora: 103 come il Napoli e meno solo rispetto alla Juve (78). Il possesso viola è inoltre quarto nell’Europa che conta dietro a quello di Bayern Monaco (71,50%), Psg (68%) e Barcellona (65,78%). Infine, l’efficacia della ragnatela di Borja Valero e compagni si misura anche con il tasso di passaggi corti (91,20%), secondo solo al Napoli (91,30%). Grazie al quale la squadra può salire compatta fino a dentro l’area avversaria da dove ha segnato 32 dei suoi 39 gol, seconda – anche per miglior attacco – al Napoli capolista con 36 su 45.