Fiorentina, maledizione di gennaio o qualcosa di più? E sul mercato…

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Era rimasto il dubbio, gennaio è il mese nero di Montella oppure no? Disastroso la prima stagione, quando ad inizio 2013 la Fiorentina raccolse solo un punto in 4 partite, il pareggio interno contro il Napoli. Lo scorso anno era andata decisamente meglio: otto punti in quattro partite, con il ko di Rossi unica nota negativa. Questo 2015 poteva iniziare peggio? Forse no, perché la sensazione diffusa è che non si tratti solo di una maledizione di gennaio. C’è ben oltre, ci sono altri problemi di fondo, radicati, pericolosi. Di quelli che minano la base e rischiano di far saltare il palazzo. Problemi che rispondono a due nomi e due cognomi: Norberto Neto e Mario Gomez. Il primo perché, se non è certo il primo giocatore a non voler rinnovare il contratto con la propria squadra, lascia in eredità due certezze: 1) la paura nei tifosi di un progetto che si sta smarrendo dentro se stesso, un progetto in cui neppure i suoi protagonisti credono più, 2) la Fiorentina è stata la prima società al mondo a comunicare un “non rinnovo”, un gesto che rischia di far esplodere lo spogliatoio. Montella è furioso, non lo ha mandato a dire né in conferenza alla vigilia né nei commenti post-gara. Chi sa di economica non può sapere di calcio e viceversa, chi ha respirato il clima, gli equilibri, le tensioni di uno spogliatoio ne conosce la fragilità ed i meccanismi. Poi c’è un problema di mentalità tutta italiana di sottofondo, una cultura in cui chi non rinnova è un traditore, mentre poco più a nord succede che Lewandowski fa le visite con il Bayern Monaco e continua a segnare e far gioire i tifosi del Borussia fino a fine stagione. 
L’altro problema, dicevamo, è Mario Gomez: un tunnel nero da cui adesso è veramente difficile uscire. Più nero di quello di Matri un anno fa, un vortice di maledizione, sfortuna e mancata naturalezza che ha resto il cigno tedesco un bruttissimo anatroccolo. Chi ha fatto l’attaccante ci insegna che sbagliare un rigore per provare a sbloccarsi può essere deleterio, la città ha perso la pazienza e sembra non sostenere nemmeno più il panzer viola. Un carro armato senza cingoli, che non fa più male a nessuno. E la cessione non è un’idea allontanata in casa Fiorentina, visto che il tedesco costa e non rende. Potrebbe finire malissimo l’avventura di Gomez a Firenze, ma potrebbe finire… Non subito, magari, certo è che il tedesco non è più incidibile.
Chiudiamo col mercato, visto che i tifosi sognano di ritrovare il sorriso grazie ai trasferimenti. Le idee ci sembrano confuse, certo è che serve la mano pesante ed una sessione geniale sul mercato in uscita. Trentatré giocatori sono intollerabili, soprattutto così: via gli esuberi e chi non è all’altezza, dentro rinforzi che riescano a risollevare la Fiorentina. Mutu pista ormai fredda, gelida, Diamanti la più calda insieme a Gilardino. Furore cinese, che Montella apprezzerebbe. E poi c’è un portiere, l’allenatore lo vuole… Idee ancora non ce ne sono, se non una speranza: vendere Neto, per rendere l’aria nello spogliatoio un po’ meno pesante…

Autore: Guido Barucco (@gbarucco) – fiorentina.it