Fiorentina, non è ancora tempo di scegliere l’obiettivo. Il mercato in attacco dipende da Rossi

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Sono giorni di riflessione, quelli che sta trascorrendo la Fiorentina. Dopo la sconfitta contro il Napoli, la squadra di Montella si è concessa due giorni di riposo ed ha ricominciato ieri ad allenarsi. C’erano tutti al centro sportivo, tranne i dieci nazionali impegnati nelle gare internazionali. C’era anche Mario Gomez, nonostante che qualcuno avesse ipotizzato un ritardo in seguito alla premiazione in Germania che lo ha visto protagonista nella serata di lunedì. Resta il caso Ilicic, ma anche questo è destinato a sgonfiarsi nei prossimi giorni. Lo sloveno è stato multato come da regolamento, ma già ieri al termine dell’allenamento è parso più sereno rispetto a domenica. Foto ed autografi con i tifosi presenti, che adesso si aspettano anche le scuse ufficiali per essere stati zittiti domenica. Oggi capiremo se arriverà una nota di Ilicic sul sito ufficiale del club, che chiuderà la questione una volta per tutte.

 

Intanto la Fiorentina mette nel mirino il Verona, ma non solo. Alla ripresa del campionato la società si attende l’auspicato filotto di risultati positivi. La classifica è decisamente brutta, ma consente una risalita in tempi anche piuttosto rapidi. Il calendario propone due trasferte in casa di Verona e Cagliari, poi sarà la volta della Juventus al Franchi, gara che fa un po’ storia a sé. Poi la Fiorentina sarà di scena a Cesena ed infine ospiterà l’Empoli prima di Natale. Partite non impossibili, anche se di obiettivi in termini di punti non ne sono stati dati. L’imperativo, adesso, è quello di fare il massimo per restituire un senso al campionato. La società non parla più di terzo posto, ma un piazzamento in Europa League è il minimo che questa squadra possa ottenere. La tensione dovrà rimanere alta e soprattutto non ci sarà alcuna scelta. In città serpeggia malcontento per il campionato, con molti tifosi che hanno già abbandonato sogni di gloria per spostarli in toto sull’Europa League. E questo è un rischio che la società, al momento, non vuole correre. Il campionato non deve essere mollato per nessun motivo. Anzi, d’ora in avanti lo stimolo sarà ancora maggiore per risalire la china. D’altra parte il girone d’Europa League è già archiviato e fino al 19 febbraio la competizione europea andrà in ghiacciaia. Motivo in più per concentrare ogni singola energia sul campionato.

 

E durante la sosta la Fiorentina proverà anche a risolvere le questioni contrattuali dei suoi tesserati in scadenza. Le priorità riguardano Babacar e Neto, mentre Aquilani (insieme a Bernardeschi) sarà trattato più avanti. Anche perché la situazione relativa al centrocampista romano è molto chiara: o accetterà la proposta viola (biennale con decurtazione dello stipendio) o sarà addio. Discorso diverso per il portiere e per l’attaccante. La Fiorentina è ancora ottimista e per Babacar dovrebbe ormai essere questione di giorni per l’annuncio. Per Neto ci sarà da lavorare ancora, ma alla fine la Fiorentina deciderà di fare uno sforzo importante per blindare il portiere. Questo non significa che a giugno Neto non possa essere ceduto, ma in quel caso sarebbe venduto al suo reale valore di mercato.

 

Infine, concludiamo con il mercato in entrata. Le indicazioni che trapelano sono un paio. La priorità dovrebbe essere data ad un centrocampista che possa sostituire Pizarro, mentre in attacco sarà caccia ad un’occasione. Ma lì ogni discorso sarà approfondito fra qualche settimana, quando Rossi sarà tornato a Firenze e la società capirà realmente a che punto siamo con il recupero fisico del fuoriclasse italo-americano. La speranza di tutti, ovviamente, è che ci sia da intervenire solo a centrocampo. Vorrebbe dire vedere Pepito in campo davvero ad inizio febbraio. E non sarebbe poco.

Autore: Alessandro Latini (@LatoAle) – Fiorentina.it