Fiorentina, Pasqual-Cuadrado: due fulmini da finalissima..

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    Cuadrado allan fiorentina udineseBrividi sottopelle e finale sbarbata in una notte piena di sentimento, elettricità e sofferenza: dopo tredici anni la Fiorentina lotterà per una coppa, il 3 maggio a Roma, portandosi dietro l’orgoglio di questa notte vissuta con spirito di squadra e impreziosita dalle prodezze personali. E’ la prima finale della gestione Della Valle e per questo merita, già da sola, un posto in bacheca. L’Udinese è stata un avversario tosto e coraggioso, la Fiorentina ha saputo sbloccare subito la partita e attraversare le difficoltà senza distrazioni, grazie anche al proprio portiere. Il gol di Pasqual e la prodezza di Cuadrado hanno deciso una partita che è rimasta incerta fino all’ultimo (paratissima di Neto su Muriel): ma alla fine lo stadio viola si abbraccia per la vittoria. E insieme ai tifosi anche Diego e Andrea Della Valle festeggiano un risultato storico per la loro gestione.
    Con la partecipazione in panchina di Gonez, che riemerge dal sottopassaggio insieme alle sue scarpette color ramarro metallizzato viene accolto da un boato: dopo cinque mesi fa effetto riaverlo anche come riserva… Montella sceglie il modulo con la difesa a 3 per dare più sostanza alla squadra laddove l’Udinese aveva fatto male con le percussioni centrali, lasciando Cuadrado e Pasqual a spingere a turno sulle fasce.
    Il capitano fa quasi subito di meglio e spinge in rete con un sinistro al volo l’assist che Joaquin gli recapita deviando un assist profondo di Mati: è il 12’ e la Fiorentina dopo un grande inizio di partita è teoricamente qualificata per la finale del 3 maggio. Ma l’Udinese fa capire subito che gli altri 78 minuti non saranno semplici e le frequenze aumentano sfiorando a tratti la frenesia: bello soprattutto il match muscolare fra Silva e Cuadrado, che sfrecciano a velocità da ritiro della patente provando a disinnescarsi nelle due fasi. Partita viva, Mati si avvicina al palo con un destro da lontano, dall’altra parte Pereyra conferma di meritare tutti gli elogi e innesca Di Natale in area (tiro alto, errore clamoroso per uno come lui), poi Neto salva su Silva e Domizzi in poco meno di un minuto.
    L’Udinese spinge con rabbia e conquista metri, in questa fase Aquilani, Mati e Pizarro non riescono a tenere alta la squadra, né a riconquistare palloni giocabili per riavviare il giro palla. Comanda l’Udinese, che colpisce il palo con Di Natale (troppo libero in area per colpire di testa, solo Mati lo marcava) e dà l’impresione di credere al pareggio. La Fiorentina fatica a trovare un filo logico e la prima reazione arriva con il destro in contropiede di Joaquin che trova i guantoni del giovanissimo Scuffet, classe 1996. Che all’inizio del secondo tempo respinge un’altra deviazione dello spagnolo, come se fosse un fatto personale. Il risultato in bilico non cambia il senso della partita, che continua a restare sospesa sul possibile colpo di scena anche perché la Fiorentina fatica a dare continuità al giro palla: l’Udinese resta alta e nei contrasti ha più muscoli.
    Prime sostituzioni dopo dodici minuti: Montella fa entrare Matos per Matri, Guidolin risponde con Muriel per Pinzi. Il problema viola è a centrocampo (Aquilani ammonito per un fallo di stanchezza) e la serata sembra complicarsi ancora di più quando Savic esce in barella per infortunio, sostituito da Compper. Ma Cuadrado estrae dal suo repertorio un colpo di genio forzuto durante il primo contropiede viola: il destro che fulmina Scuffet sembra la replica del tracciante scagliato da Vargas all’andata e il portierino resta sbalordito. Insieme a lui tutta l’Udinese, che stava cercando il di pareggiare e si ritrova sotto di due gol. L’accesso all’ultima finale di coppa era stato conquistato il 7 febbraio di 13 anni fa (2-0 al Milan, reti di Chiesa e Rui). Poi la Fiorentina aveva battuto il Parma in un match ancora doppio, vittoria esterna all’andata e pareggio al ritorno, gol di Nuno Gomes. Era il 13 giugno del 2001. Stasera conosceremo l’avversario: Roma o Napoli per la finale del 3 maggio 2014.

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