Fiorentina più cinica, i giovani crescono: media tiri-gol del 50%

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L’anno scorso era stato il grande limite, quest’anno Pioli è ripartito alla grande: bella media sotto porta, scrive Il Corriere dello Sport – Stadio.

Finalmente cinica? Era questa la domanda che Pioli si è fatto per tutto lo scorso anno. Riusciremo a diventare freddi e vincenti al momento del tiro? Già perché la Fiorentina di un anno fa già piaceva, aveva molti ragazzini terribili e giocava contro chiunque per segnare. Squadra votata all’attacco. Però… quanti errori. Fra le primissime per conclusioni verso la porta avversaria, ma anche ai vertici dei gol mancati. Sono solo ragazzi, era la spiegazione che critica e tecnico provavano a dare. Ma cresceranno? Pioli non aveva dubbi. Teniamoli tutti, matureranno, anzi aiutiamoli con altri ragazzi votati al calcio d’attacco. Spumeggianti, ecco come li voleva. Sicuro che poi i gol sarebbero arrivati.

E stando ai primi dati stagionali pare davvero che la nuova Fiorentina possa avere una vera ispirazione al momento di tirare in porta. Lo dice la prima giovanissima statistica. Fiorentina (12) e Udinese (11) sono due delle cinque squadre ad aver effettuato più tiri nello specchio in questa Serie A. Senza dimenticarsi che la squadra di Pioli ha giocato una partita in meno, quella rinviata con la Samp a Genova. Non solo. La Fiorentina ha segnato sei gol con 22 tiri nella prima uscita contro il Chievo, sei gol sui dodici tiri verso la porta veronese, quindi con una percentuale evidente del cinquanta per cento di gol. Dato fondamentale e sul quale la Fiorentina spera che davvero i suoi ragazzini siano diventati più cinici. A conferma verrebbero i numeri dello scorso anno quando la prima marcatura dei viola era arrivata alla 25ª conclusione verso la porta avversaria (gol di Milan Badelj).

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Maxino
Ospite
Maxino

In accordo alle basilari leggi della statistica, questo articolo è aria fritta

Antti
Ospite
Antti

C’era Seculin in porta, non ne pigliava una. Vediamo domani se il trend si conferma, speriamo!

marco mugello
Ospite
marco mugello

Questo dipende anche dalla nuova filosofia di gioco, attaccare quando le difese avversarie non sono ancora schierate a bunker, quindi tiri più facili e meno con l’uomo addosso o davanti. Qualcosa è cambiato…la difesa più forte e affiatata, la difesa più coperta dai centrocampisti ormai tutti alti e fisici, i centrocampisti dotati di maggior classe per una manovra più fluida, quindi da tutto questo l’accettazione di un maggior rischio tentando passaggi più verticali e difficili, anche perché se qualcosa va storto alle spalle c’è roccia, non argilla…

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