Fiorentina quanto vali? Contro il Genoa già attese le prime importanti risposte

    0



    badelj juventusRicomincia il campionato e la Fiorentina trova una squadra allenata da un tecnico che copia Sousa, copia ovviamente nel senso che s’ispira a lui per la filosofia di gioco: e il Genoa ha segnato 6 reti in due partite, di cui 5 su azione, i viola sono fermi a 2 sugli sviluppi di palle inattive. Fin qui il vero Sousa sembra Juric, l’impressione però è che il campionato della Fiorentina debba ancora cominciare. Poco giudicabile la sconfitta di Torino contro la Juve, faticosa la vittoria contro il Chievo nella serata dei 90 anni viola. Il campionato viola comincia ora perché possibili sviluppo di mercato volteggiavano su molti giocatori anche negli ultimi tre giorni di trattative, alla fine è partito Alonso per un’offerta francamente irrinunciabile del suo posto è arrivato Maxi Olivera. Il resto del gruppo è lo stesso. 

    Ci sono però due differenze: la prima rispetto al recente passato è che ora tutti i cosiddetti big hanno la mente libera da distrazioni e probabilmente anche da alibi. La seconda è che l’arrivo di alternative costringe tutti a impegnarsi davvero al massimo per conquistarsi un posto e mantenerlo durante la partita. La vera novità rispetto allo scorso campionato è che Sousa ha ricambi da utilizzare. Non è un dettaglio da poco. Dovrà essere più completo l’allenatore per gestire in modo diverso il gruppo e a studiare soluzioni di gioco alternative che fin qui sono mancate. 
    Quella di oggi è una prova significativa, la Fiorentina dovrà dimostrare di saper reggere l’impatto con una completezza diversa rispetto allo scorso anno diviso in due grandi stagioni calcistiche: quella della spavalderia e quella del flop. 

    E nella seconda parte del campionato la Fiorentina ha continuato con la propria impostazione offensiva senza avere la forza per sostenerla, mettendo in gravi difficoltà la difesa. Un reparto spesso sotto accusa, ma sottoposto a figuracce per i troppi giocatori alzati durante la fase offensiva e l’incompleta fase di contenimento da parte del centrocampo. La presenza di Sanchez (vedremo se giocherà dopo le due partite in Sudamerica) e Cristoforo è una garanzia in più per cambiare aspetto: la Fiorentina con loro potrebbe giocare con il 4-2-3-1. Difficile oggi prevedere la formazione, Sousa sta sicuramente covando qualche sorpresa nonostante alcuni giocatori (Sanchez per primo) abbiano affrontato lunghi viaggi per giocare in Nazionale. Uno dei dubbi riguarda la scelta fra Bernardeschi e Zarate, con il primo in ogni caso chiamato a dimostrare molto – moltissimo – di più rispetto alle prime esibizioni.