Fiorentina: senza rinforzi non si può sognare…

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    fiorentina-lazioCome riporta La Repubblica Firenze, E adesso che dobbiamo dire? La sconfitta contro la Lazio non è un problema di classifica, ma di chiarezza. E di progettualità. Mai come quest’anno la Fiorentina ha la possibilità di giocarsi qualcosa di importante, che sia scudetto o Champions, eppure i Della Valle sono in ritardo sui programmi. Il mercato è ancora fermo e non è un bel segnale. Per Sousa soprattutto, che da mesi ha detto alla società di cosa ha bisogno. Sia chiaro, anche il tecnico fa degli errori, ci mancherebbe, però non è questo il punto. La realtà è che la Fiorentina è un gruppetto di undici-dodici giocatori, e se ne togli anche uno solo il livello della squadra cala clamorosamente. Ieri è bastato non avere Bernardeschi e Ilicic per abbassare la qualità di un gruppo che vive di equilibri precari. E che non ha in panchina alternative vere. Certo, si puo’ allargare il dibattito alle scelte di Sousa e alla formazione che ha messo in campo. E volendo si puo’ pure dire che ha sbagliato. Poteva giocare Babacar. E mettere Alonso a destra è stata una provocazione. Come la scelta di Kuba. O Mati dietro alla punta.
    Ma questo è il materiale che ha a disposizione, e senza un intervento vero sul mercato il campionato della Fiorentina rischia di infilarsi in un vicolo cieco. E sarebbe un peccato perché per la prima volta dopo tanti anni Firenze si sta abituando all’idea di poter essere protagonista in una stagione strana e traballante. «Non siamo contenti» ha detto Diego Della Valle uscendo dallo stadio. Comprensibile, la sconfitta con la Lazio è dura da buttare giù. Soprattutto quando sei abituato al bello del calcio e la tua squadra ha l’opportunità di giocarsi il titolo di campione d’inverno. Dettagli, comunque. Perché il vero obiettivo non può essere questo effimero titoletto di meta’ campionato, ma qualcosa che va oltre e che è capace di spingere avanti l’orgoglio. La Fiorentina fino a
    qui ha fatto un ottimo campionato, è andata piu’ forte del previsto e nessuno in estate avrebbe immaginato una classifica così alla fine del girone di andata. Ma non basta, non ci si può accontentare. Dobbiamo essere tutti piu’ ambiziosi. La partita più importante adesso si gioca fuori dal campo. E si gioca ora, subito. Una sfida che i Della Valle devono affrontare senza incertezze e con decisione per tenere in piedi il sogno di una stagione che puo’ regalare ancora tante soddisfazioni. Basta crederci. Poi c’è la questione Rossi. Ieri ha giocato una manciata di minuti, ma in quel breve spazio di tempo ha dimostrato cosa sa fare. Tenerlo non sarebbe sbagliato, però Pepito deve convincersi che anche per lui questa è un’opportunità. Altrimenti fa bene ad andare via. Come fa bene la Fiorentina a non mollare la presa: o prestito o niente. A meno che non ci sia qualcuno disposto a rischiare sul talento di Rossi.