Fiorentina, serve ritrovare il sorriso. Gomez umile, sincero..

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    Conferenza GomezAdesso la parola d’ordine è ripartire. Marzo sarà un mese decisivo per la stagione della Fiorentina, per la lotta Champions e l’Europa League e c’è bisogno che la Fiorentina torni a essere quella che era.

    A cominciare dal sorriso. Una delle caratteristiche principali, mai nascoste, della Fiorentina di Montella era quella di giocare divertendosi, col sorriso sulle labbra indipendentemente dal risultato.
    Dalla ripresa della stagione a gennaio (nonostante quest’anno il primo mese dell’anno abbia riservato risultati postivi rispetto a dodici mesi prima) però si è avvertito che qualcosa alla squadra mancava. Lo si percepiva durante gli allenamenti, durante le partite. Senza dubbio giocare sei mesi senza Mario Gomez e da due senza Giuseppe Rossi (a proposito, solo adesso ci si è resi conto di quanto stava dando alla Fiorentina, basti pensare che Tevez ci ha messo due mesi prima di poter superare Rossi nella classifica cannonieri….) e’ praticamente impossibile per qualsiasi squadra, ma le contromisure per ovviare a questi problemi non sono state efficaci (Matri, Matos e Rebic non riescono a dare alla Fiorentina il loro contributo di gol). 

    La necessità di fare risultato, di raggiungere obiettivi importanti, sembra pesare più del dovuto. Cuadrado non è da tempo il giocatore imprevedibile e risolutore dei mesi scorsi, la difesa commette troppi errori (anche se è più giusto parlare di fase difensiva e che quindi coinvolge centrocampisti e attaccanti) quando prima i cambi da partita a partita si notavano appena. A centrocampo Pizarro, Borja Valero e Aquilani sono insostituibili mentre gli altri non riescono più a dare una svolta alla gara quando chiamati in causa. Tutto questo logora e chiaramente fa perdere sicurezze, sorriso e voglia di divertirsi.

    Adesso è arrivato il momento di ritornare a essere la Fiorentina che tutti conoscono e ammirano. Col sorriso e col divertimento, perché con la mente libera sarà più facile ottenere grandi risultati.
    Infine, Mario Gomez. In questi mesi di assenza in diversi lo hanno ‘accusato’ di pensare solo al recupero per i prossimi mondiali. Invece Gomez oggi ha mostrato tutta la sua semplicità e generosità di ragazzo che è, prima del Gomez calciatore. Ha dimostrato di essere un ragazzo semplice, umile, genuino, con una voglia matta di fare bene con la Fiorentina, con una voglia matta di vincere con la Fiorentina per la società, per i tifosi. Da un giocatore che prende 5 milioni di euro stagione, diciamoci la verità, forse ti attendi un atteggiamento, un comportamento diverso, forse un più isolato. Invece Mario Gomez ha voluto dimostrare di essere una persona normale che vuol tornare al top della forma il prima possibile, per ripagare la società e i tifosi che su di lui hanno riposto tante attese e gol…

    Gianni Ceccarelli, Redazione Fiorentina.it