Fiorentina, servono certezze e punti fermi per programma la prossima stagione

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“Sousa è serenissimo e motivato, attento a preparare la gara, per il resto vedremo”, così parlò ieri il presidente Mario Cognigni all’uscita del centro sportivo. Quel “per il resto vedremo”, che non vale solo per il tecnico, lascia disorientati e interdetti i tifosi. Ancora una volta, si arriva al termine della stagione senza avere punti fermi per quella futura. Siano essi riguardanti la guida tecnica o quella del direttore sportivo. Vero che nella Fiorentina di adesso le decisioni si prendono a fine stagione, a risultato acquisito (in questo caso il raggiungimento del quinto posto, ndr), ma ci sono scelte dalle quali dipendono tutta la stagione successiva. Siamo a maggio e ancora non sono stati messi dei punti fermi. Quanto mai necessari, specie in una società di calcio. Le dichiarazioni di Andrea Della Valle, le certezze mostrate, negli ultimi periodi sono venute meno. Magari non dal suo punto di vista, ma da quello di Paulo Sousa sì. Diamo ragione a chi dice che una società seria debba intervenire in maniera tempestiva e decisa.

Questo viaggiare a vista non fa bene. Senza tralasciare che se è vero che i dirigenti dicono che stanno lavorando per il futuro, ancora non è chiaro chi darà il via libera o meno a determinate operazioni. Anche qui, se tutto fosse più chiaro le voci di un possibile ritorno di Pantaleo Corvino, o di un altro nome, a Firenze si sarebbero smontate sul nascere. Per quanto riguarda Sousa, chissà, forse la conferenza di oggi potrebbe essere quella giusta per una dichiarazione netta e decisa sul futuro. Tutta questa situazione si riflette anche sulla squadra che negli ultimi anni si è trovata abituata ad affrontare questo periodo dell’anno con l’incertezza. Chiudiamo, infine, con la situazione di Manuel Pasqual, calciatore che ha sposato Firenze e la Fiorentina. Tanti anni con unica maglia. Non ci permettiamo di sindacare se sia giusto o meno non rinnovargli il contratto ma almeno sapere se le strade a fine stagione si separeranno ce lo saremmo aspettati. Se non altro per fare in modo che lo stadio lo saluti, anche se siamo sicuri che il pubblico di Firenze lo saluterà come si deve a prescindere che l’anno prossimo vesta ancora la maglia viola.
Autore: Lorenzo Matteucci, Fiorentina.it