Fiorentina, si avvicina il derby. L’Empoli e i suoi gioielli… viola del futuro?

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A quattro giorni dal derby, Firenze ed Empoli si preparano. Una trentina di chilometri di distanza e pochi, pochissimi punti di contatto. Per storia, politica, filosofia, risultati: nel bene, e nel male.Sia noi che loro non stiamo attraversando un gran periodo, ma i viola hanno enormi potenzialità e aspirano a un campionato di alto livello. Dovremo stare attenti, non sarà facile”, ha detto ieri in conferenza Luca Bittante. Volto noto in viola, protagonista di importanti successi nel settore giovanile viola ai tempi dell’allora ds gigliato Pantaleo Corvino. Lui, dopo qualche giro in prestito, in estate ha preso la Fi-Pi-Li in direzione Empoli. “A titolo definitivo”, come lui stesso ha dichiarato ieri in sala stampa. “Ma col diritto di recompra”: già, perché la Fiorentina già durante il prossimo mercato potrebbe riportarlo a Firenze e chissà se, con lui, porterebbe al Franchi anche altri pedine azzurre.

Per adesso è fanta-mercato, perché le concorrenti sarebbero tante e perché in casa viola le questioni da risolvere prima sono tante: dirigenza, allenatore, politica di investimenti. Eppure immaginare, come in un subbuteo virtuale, una Fiorentina arricchita dai gioiellini dei cugini empolesi… stuzzica. I nomi? Più o meno sempre i soliti. Si parte da quel Saponara talento ammirato da mezza Serie A che, vestisse il viola, costringerebbe Sousa (o chi per lui), a cambiare modulo. Con Ricky c’è solo un verbo, quello del 4-3-1-2 che è l’unico sistema a valorizzarne al meglio le qualità: tecnica, profondità, verticalizzazione, sfruttamento degli spazi. Insomma, un vero proprio terremoto tattico (e tecnico). Chi invece avrebbe effetti meno rivoluzionari potrebbe essere Lorenzo Tonelli: sulla bocca del mercato viola da mesi, è ormai una certezza consolidata anche per la Serie A. Buon rendimento, continuità, qualche gol qua e là: naturale nella difesa a 4, potrebbe non far fatica neppure in quella a 3. Come fatica non farebbe a sinistra, in difesa o a centrocampo, Mario Rui: piace a tante, però potrebbe anche decidere di non muoversi troppo in estate e sposare Firenze. Vedremo. Altri? Tolti gli irraggiungibili Paredes, proprietà Roma già nel mirino delle big d’Europa, e Zielinski, cartellino dell’Udinese ma già apprezzato da molti club, non rimane molto.

Difficile, a rotte invertite, che possano andare ad Empoli Babacar ed Ilicic, i due pezzi pregiati in partenza da Firenze. Il loro destino sembra questo, sempre più lontano dai viola. O forse anche dalla Serie A, con tanti club inglesi pronti a bussare alla porta della Fiorentina. Per ora però è tutto troppo prematuro: c’è una stagione da concludere al meglio, c’è un futuro da programmare in toto, c’è soprattutto un derby da giocare. Contro una realtà diversa, eppure ricca di talento.