Fiorentina straniera, mercato senza soldi e rosa senza italiani

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    Andrea Della ValleCome riporta la Repubblica Firenze, Andrea Della Valle era stato chiaro: «Dobbiamo italianizzare la rosa». E Paulo Sousa si era detto «molto favorevole» a questo cambio di tendenza. Ma poi il mercato della Fiorentina è andato da un’altra parte. Questione di alleanze e di procuratori, ma anche di soldi. I giocatori italiani costano di più, e la Fiorentina quest’anno non poteva permettersi di spendere. Così i buoni propositi del presidente sono scivolati via, e la rosa della Fiorentina è diventata il solito guazzabuglio di stranieri. Anzi, quest’anno anche di più dei precedenti visto che gli italiani in rosa sono solo tre (più Chiesa che però è un under 21), il numero più basso della Serie A. Il che, si badi bene, non è una questione di poco conto. E vediamo perché.

    Da questa stagione entrano in vigore le norme Uefa, che prevedono rose di 25 giocatori, di cui 17 liberi e 8 italiani.
    Di questi, quattro dovranno vantare almeno un triennio nelle giovanili della società tra i 16 e i 21 anni, mentre per gli altri quattro viene richiesta una militanza triennale in una qualsiasi società italiana entro i 21 anni. Tutti i nati dopo il 1 gennaio 1995, invece, potranno essere utilizzati liberamente senza essere indicati in nessuna delle due liste. E veniamo alla Fiorentina. In questo momento Sousa ha in rosa solo 2 giocatori con più di 21 anni cresciuti nel vivaio, Bernerdeschi e Babacar, e uno solo formato in Italia, cioè Astori. Questi tre, aggiunti ai 17 giocatori senza vincoli, fanno una rosa di 20. Ossia cinque in meno di quelli previsti dal nuovo regolamento. Per tappare i buchi la Fiorentina è stata costretta a inserire un bel po’ di giocatori under 21 per i quali non c’è nessun vincolo. Tra questi Chiesa, Hagi, Diks e anche tre portieri.Tra le grandi squadre solo la Roma ha gli stessi problemi della Fiorentina (quattro italiani in rosa), e la Lazio (5), mentre Napoli, Juventus e Inter ne hanno il doppio.

    La società viola è stata chiara, l’obiettivo anche quest’anno è vincere un trofeo. Ragionevolmente la Coppa Italia visto che lo scudetto è roba solo per la Juve e la concorrenza in Europa League è piuttosto agguerrita. Per rimanere in corsa su tutti e tre i fronti, però, è necessario far ruotare molto i giocatori in rosa. Se giocano sempre gli stessi – si è visto anche l’anno scorso a lungo andare la fatica la paghi. Infatti la Coppa Italia della Fiorentina finì ancora prima di iniziare e l’Europa League è stata un mezzo fallimento. Dunque in questa logica Sousa dovrà far giocare spesso i ragazzini che gli ha portato Corvino. Chiesa lo ha già fatto esordire in Serie A, e prima o poi toccherà anche agli altri visto che si gioca tanto e spesso. Resta il fatto, però, che i ragazzi giovani sono sempre un’incognita. E spesso hanno bisogno di tempo. Ma la grande scommessa di Corvino è proprio questa, se ha azzeccato i giocatori la Fiorentina può anche essere competitiva, ma se ha portato delle pippe (sono parole sue) allora la questione cambia e provare a vincere diventa quasi impossibile. Vedremo, come sempre sarà il campo a sciogliere tutti i dubbi.

    Messi a posto i conti e sfoltita in maniera decisa la rosa, a gennaio la Fiorentina riparte da zero. Quindi eventuali difetti di costruzione possono essere sistemati se si interviene in tempo. Senza dimenticare che la Fiorentina ha ancora cinque posti vuoti in rosa per giocatori italiani. E, volendo, si può intervenire anche lì. Dipende tutto dalla volontà dei Della Valle. Nel campionato scorso a gennaio la società viola decise di non investire e compromise la sua stagione, vedremo cosa succederà adesso che il bilancio è ok e non si rischiano sanzioni Uefa. Oltretutto da gennaio inizia anche la Coppa Italia, per cui ci sarà bisogno di una rosa competitiva per rimanere nel giro delle tre competizioni a cui partecipa la Fiorentina. Ma tutto dipenderà dai prossimi tre mesi. Il campionato è diventato più difficile e la concorrenza è cresciuta, mentre l’Europa, per quanto sembri facile, può nascondere un sacco di insidie. La Fiorentina lo sa bene vista l’esperienza dell’ultima stagione.