Fiorentina, tra Babacar e Europa League..ora serve il gruppo

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    babacar gol dinamoFuori gioco anche Babacar nel secondo anno dolente per l’attacco colpito da iatture e/o, come pensa qualcuno. macumbe: nonostante
    le sensazioni fossero più ottimistiche, il duro contatto con Pisano ha provocato una lesione al legamento collaterale del ginocchio.
    Sei settimane di stop, appuntamento alla prossima stagione. Per Baba 9 gol sono comunque un buon risultato considerate la presenze e un punto di partenza in vista del rinnovo che sarà siglato entro i primi quindici giorni di maggio. Tutto questo a 48 ore dalla partita contro la Dinamo, raggiunta a Kiev proprio da una rovesciata di Babacar nel recupero. La partita più importante della stagione (una banalità linguistica difficile
    nell’occasione da sostituire) si avvicina in un periodo difficile per la squadra viola, che dal 7 aprile in poi ha perso tre partite su quattro
    (un gol segnato, sette subiti).
    La buona notizia è che il gruppo si deve concentrare su un obiettivo di grande prestigio per ritrovare energie, quella cattiva è che nelle partite che contano servono nervi saldi e uno spessore che la Fiorentina ha mostrato solo a strappi di avere.
    I Della Valle in momenti del genere preferiscono non innescare ulteriori nervosismi, né approfondire analisi essendo alla vigilia di un nuovo obiettivo; secondo la versione ufficiale, lunedì ADV ha lasciato lo stadio in anticipo come da programma, perché ieri mattina presto aveva una riunione in azienda. C’è stato comunque un contatto fra il patron e il ds Pradè per fare il punto sulla situazione: la proprietà è vicina al gruppo e
    sta lavorando per definire l’organigramma della prossima stagione.
    Proprio domani dovrebbe essere a Firenze Valentino Angeloni, ex Udinese, Inter e Sundarland, che dovrebbe assumere il ruolo di capo scouting affiancando Daniele Pradè.
    Questo per il futuro. Restano da gestire i sentimenti contemporanei in vista di un bivio fondamentale per la Fiorentina. Freschissime le ferite per il ko contro il Verona («Pensavano di batterci con le riserve?», ha rincarato Mandorlini dopo la partita) resta da stabilire la quadratura migliore per incrociare gli ucraiani. Che con tutto il rispetto non hanno fatto una grandissima improssione a Kiev nel loro stadione con 70.000 persone:
    dovrebbe essere più semplice per la Fiorentina affrontarli in casa propria avendo a disposizione un Franchi ben tappezzato, ma non benissimo considerati i prezzi dei biglietti, molto più abbordabili rispetto ad altre partite (prima fra tutte quella contro la Juve in coppa Italia).
    Domani la Fiorentina metterà in gioco una fetta consistente del suo futuro in Europa e anche in Italia dovrà stare molto attenta a non lasciarsi sfuggire almeno il quinto posto, quello che vale l’accesso diretto ai gironi della prossima Europa League (prima partita il 17 settembre). Altrimenti i preliminari la costringerebbero a cambiare i programmi estivi, rinunciando magari a tournée che si presentano molto appetitose dal punto di vista economico