Fiorentina tutta campo e… Chiesa, c’è fame di rimonta

di Giovanni Sardelli - Gazzetta dello Sport

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Darà tutto, come sempre. Inutile risparmiarsi per il giovedì di Coppa, detto che il carattere comunque glielo impedirebbe. Visto che Chiesa si porta dietro una giornata di squalifica per l’ingenua espulsione rimediata contro il Qarabag in Azerbaijan. Niente andata con il Mönchengladbach giovedì quindi, ma tanto sudore stasera contro l’Udinese.

Nella sfida del Friuli quattro mesi fa, «Chiesino» entrò nel finale al posto di Bernardeschi con il compito di sprintare sulla fascia e dare una mano in fase di ripiegamento. Era già in rampa di lancio, ma un girone dopo la sua evoluzione è stata mostruosa. Ergendosi a simbolo di una Fiorentina affamata e mai doma. Cosa che, a dirla tutta, non emerge sempre in tutti i suoi compagni.

Che 2017! La Fiorentina nelle ultime 8 sfide casalinghe di campionato contro l’Udinese ha fatto l’en plein ottenendo altrettanti successi e segnando nel parziale ben 26 reti (3,3 di media a partita). Nelle ultime due fra le gare citate, è riuscita anche a non subire gol. Dato sensibile in un periodo come questo con la Viola capace di incassare ben 8 reti tra Genoa, Pescara e Roma.

Proprio contro i giallorossi è arrivata la prima stecca di Federico Chiesa. Logica e comprensibile dopo un periodo a dir poco esaltante. Nel nuovo anno si registrano in serie: grande prestazione e un quasi gol con la Juventus (rete poi assegnata a Badelj), primo centro in Serie A con il Chievo, replica contro il Genoa (oltre a una traversa) e ingresso decisivo a Pescara. Progressione numerica che si affianca a quella prorompente sulla fascia.

Dopo la batosta di Roma urge una reazione sul campo dopo quella arrivata a parole, per bocca del dg dell’area tecnica Corvino, in merito alle dichiarazioni rilasciate dal difensore dell’Udinese Felipe. «Arrivai a Firenze (gennaio 2010, ndr) perché c’era Prandelli. Il guaio è che tra lui e Corvino non c’erano buoni rapporti e quando il mister se ne andò cominciò la lotta tra me e il ds. Adesso che è tornato a Firenze sogno di fare il gol dell’ex», ha detto lo stesso Felipe al Messaggero Veneto. «A leggere le sue dichiarazioni mi vien da pensare che l’ho lasciato che non stava bene… e continua a non star bene – la replica del Corvo – Non giocava con nessun allenatore, neanche con Prandelli che lo aveva voluto tanto. E non ero io che facevo le formazioni. Io lo avevo ceduto al Bologna nella trattativa per Gaston Ramirez, trattativa che sfumò a causa del suo rifiuto, pur giocando quasi mai».