Fiorentina, tutti sotto esame. Quarto posto, vietato mollare

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    neto savic diakitè gabbiadini sampdoriaAvvicinarsi alla finale di coppa Italia ritrovando «energie mentali e brillantezza», magari da quarti in classifica, perché gli obiettivi di Montella sono due e si compensano: recuperare l’equilibrio spavaldo per vincere il primo trofeo della proprietà Della Valle, mantenere la posizione in campionato. Il terzo obiettivo sarebbe più modestamente battere l’Udinese, possibilità nient’affatto scontata visti i precedenti stagionali e la tradizione di lotta che le squadre di Guidolin hanno contro la Fiorentina. Che negli ultimi tempi segna poco e per questo — anche se Montella non conferma, ma del resto non conferma mai nulla — Matri sembra avviato alla panchina, con Ilicic falso centravanti e Cuadrado-Joaquin fra le linee in una zona del campo dove l’Udinese innesca le sue ripartenze: un tipo di gioco che parecchi problemi ha creato in ognuno dei tre precedenti stagionali, anche se l’ultima sfida (2-0 nella semifinale di Coppa) incoraggia la Fiorentina. Mai fidarsi però, nonostante l’assenza di Di Natale.
    Montella ieri ha scherzato sulle voci del suo passaggio sulla panchina del Milan (notizia rilanciata dalle reti Mediaset) e come spesso succede ha punzualizzato concetti solo in apparenza banali per un allenatore che parla in conferenza stampa. Il riferimento era a Cuadrado, seguito da almeno tre top club: «Far crescere giocatori e poi cederli può essere una frustrazione se vuoi vincere, se hai altri obiettivi invece può essere un piacere». Messaggi poco trasversali.
    Nel mese scarso che manca alla finale di coppa Italia contro il Napoli, potranno succedere molte cose. Alcune anche piacevoli, come i ritorni di Rossi e Gomez. Più facile il primo? Montella prende tempo, forse è più scaramantico che sincero, ma viaggia pensando al prossimo avversario. Cioè l’Udinese. «Una partita fastidiosa», ripete. E la Fiorentina come sta? Vedremo. Tutti sotto esame, nella finale di Coppa Italia giocherà chi darà le migliori garanzie durante le prossime quattro settimane. Mica poche. Ma neanche tante per decidere una stagione.