Fiorentina, una crisi che fa paura. Responsabili non solo Della Valle, società e Sousa ma anche i giocatori. Mancano i gol

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È crisi. La sconfitta del Castellani contro l’Empoli ha purtroppo certificato una Fiorentina in caduta libera di risultati e prestazioni. Una squadra che riesce a stare in campo, anche ad alti livelli, per 20-25 minuti poi si spegne come una candela. Se in quell’arco di tempo la squadra riesce a segnare allora può condurre la gara in una certa maniera altrimenti son dolori.
Una Fiorentina che nel girone di ritorno è stata la fotocopia brutta, bruttissima, di quella ammirata, applaudita nel girone di andata.
Lo confermano i numeri: nelle prime tredici giornate del girone di andata la Fiorentina ha conquistato 28 punti, frutto di 9 vittorie, 1 pareggio e 3 sconfitte con 26 gol realizzati e 11 subiti; nelle prime 13 giornate del girone di ritorno lo score è invece stato di 18 punti conquistati per 4 vittorie, 6 pareggi e 3 sconfitte per 14 gol fatti e 16 subiti.
Numeri che dicono come la Fiorentina abbia smesso di segnare (mancano 12 gol rispetto all’andata) e di conseguenza si sono dimezzate le vittorie (da 9 a 4) e aumentati i pareggi (da 1 a 6). Problemi anche in difesa, visto che il numero di gol subiti è aumentato (da 11 a 16).

Numeri negativi che sono figlie di scelte tecniche, tattiche da parte di Sousa. Tra questo, probabilmente, anche quella di continuare a giocare con una sola punta d’attacco senza avere al suo fianco un altro giocatore. In tutto questo, comunque, c’è da inserire anche un calo della condizione fisica (la squadra corre ma come detto in precedenza riesce a stare in campo 20-25 minuti) ma soprattutto un netto calo a livello mentale. Le giuste motivazioni, lo spirito di sacrificio è venuto meno nel momento più importante.
sousa empoliSotto questo aspetto è chiaro che solo l’allenatore ci può e deve lavorare (ancor meglio se ci fosse anche un determinato supporto della società) e chiaramente anche le eventuali responsabilità. Sousa da persona molto intelligente lo sa benissimo e anche nel dopo gara contro l’Empoli ha sottolineato che non può cambiare in pochi mesi mentalità e modo di essere dei giocatori. Anche per tirar fuori gli attributi in partita non basta di sapere di averli.

E se al tecnico portoghese le critiche non mancano, il discorso non può essere diverso per la società ma anche per i giocatori. E’ ormai risaputo che a gennaio il mercato svolto non è stato certamente per una squadra che in quel momento si stava giocato il titolo di campione d’inverno. Nuovi giocatori, nuove risorse che non venivano chiesti solo da Sousa ma anche dagli stessi giocatori, che ormai avevano capito di essere arrivati a dare tutto e c’era bisogno di avere dei sostituti all’altezza per continuare a lottare per grandi traguardi. Ma così non è stato. E adesso, anche per questo, la squadra mostra i suoi limiti. In tutto questo c’è poi il fatto di una società che si è chiusa in sé stessa, che vede negatività e nemici da tutte le parti e dietro ogni angolo. Non è certo il modo di poter costruire qualcosa d’importante per il presente ma soprattutto per il futuro. E proprio sul futuro servirebbe dire tutta la verità fino in fondo, che sia positiva o negativa. Visto che ormai da più parti, nonostante le smentite, si parla sempre più di una cessione della società.

kalinic zarate empoliIn tutta questa storia, come dicevamo, c’è anche la responsabilità dei giocatori. Hanno fatto fino a gennaio una grande stagione hanno fatto sognare, sono probabilmente andati oltre i loro limiti. Ma nemmeno il girone di ritorno (assieme all’eliminazione dalla Coppa Italia e dalla Europa League) può essere giustificato dalla mancanza di nuovi giocatori per Sousa. Qualcosa all’interno della squadra è cambiato, ormai è chiaro a tutti, e tocca anche a loro (visto che proprio loro scendono in campo) risolvere i problemi e tornare a percorrere la vecchia strada. Qui non c’è solo il quarto posto in discussione, ma il quinto e forse il sesto. Comunque la prossima stagione sarà decisa dal piazzamento che la squadra otterrà a fine campionato e da chi vincerà la Coppa Italia tra Juventus e Milan. Dovessero vincere quest’ultimi e la Fiorentina non arrivare quarta la prossima stagione inizierà col ritiro a Moena dal 28 giugno, altrimenti tutto rimandato al 5 luglio con le visite mediche a Firenze e il 9 tutti in ritiro a Moena. Senza però i nazionali che parteciperanno agli europei..

zenit van steeInfine, la vicenda Sousa e il suo futuro. Come riportato ieri da Fiorentina.it (CLICCA QUI) la presenza di Henk Van Stee, direttore tecnico allo stadio Castellani, non era proprio riconducibile al futuro del tecnico portoghese ma più per osservare da vicino quattro giocatori: Bernardeschi, Kalinic e Alonso per la Fiorentina e Saponara per l’Empoli.
Sul suo futuro, usando il suo modo, Sousa ha fatto capire di continuare a essere l’allenatore della Fiorentina anche nella prossima stagione, come ricordato anche da Andrea Della Valle la settimana scorsa alla festa dell’Accvc, ma ha fatto anche capire che comunque il presente è legato ai risultati…e quindi anche il futuro.

Autore: Gianni Ceccarelli, Fiorentina.it