Fiorentina, una vittoria che vale un nuovo inizio…

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    Fiorentina-Torino EsultanzaCome riporta La Repubblica Firenze, è bastata una vittoria per capovolgere tutto. Dopo Lazio e Milan il campionato della Fiorentina sembrava da buttare, adesso invece ha ripreso forza.
    Merito, o colpa, del cambio di obiettivo. Se lotti per lo scudetto una sconfitta può mandare all’aria tutto. Se invece punti tutto sulla Champions la valutazione, anche dei momenti negativi, cambia. Diciamo che se pensi al terzo posto puoi permettersi anche una battuta a vuoto, c’è più margine per rimediare. Così la Fiorentina, mollata l’idea del primo posto, adesso ha davanti una stagione meno sotto pressione, in cui i margini di movimento, e di conseguenza i punti, sono più larghi. Non solo, il mercato sta cambiando fisionomia al gruppo viola. Ora Sousa ha una rosa con più qualità e può gestire meglio il turn over. E magari anche qualche cambio tattico viste le caratteristiche dei nuovi. Poi c’è Babacar. La sua crescita può essere l’arma in più della Fiorentina. Come lo sono Badelj e Ilicic, anche loro esplosi dopo un periodo di attesa.
    Insomma, da oggi la Fiorentina non può più nascondersi. Lo dice la classifica, e lo dicono anche gli investimenti dei Della Valle che mai hanno fatto un gennaio di mercato così importante. Almeno nelle intenzioni.
    Juve e Napoli hanno preso il largo e gli obiettivi non sono più gli stessi Così sono bastati tre punti, dopo le ultime sconfitte, per ribaltare tutto

    Zarate e Costa bene così o serve altro?

    La domanda è legittima anche se la Fiorentina sta cercando almeno altri tre giocatori. Ma non è detto che il mercato offra le opportunità giuste. Quindi il rischio di doversi “accontentare” di Costa e Zarate c’è. Due giocatori che possono dare una mano alla Fiorentina, ma non certamente la soluzione a tutti i problemi di Sousa. Già, perché oltre a centrocampo e attacco anche la difesa deve essere sistemata.
    Anzi, forse è proprio il reparto che ha più bisogno di uomini. E non ad adesso, tra l’altro. Per cui fermarsi qui non sarebbe sufficiente a rinforzare davvero la squadra, soprattutto in una logica di corsa Champions. Serve altro e non a caso i Della Valle hanno dato il via libera ad altre operazioni. Solo così la società potrà dare a Sousa le risposte che cercava, e alla Fiorentina una rosa potenziata. Diciamo che servono almeno un terzino destro e un centrale, oltre a un centrocampista in più. Il tecnico portoghese ha bisogno di alternative vere per continuare a lottare sia in campionato che in Europa League.

    Ma allora i Della Valle non mollano?
    No, i Della Valle non mollano. Anzi, rilanciano. Se qualcuno aveva dei dubbi sull’impegno della famiglia marchigiana nella Fiorentina, è stato smentito dai fatti. Mai come quest’anno il club viola è stato protagonista del mercato di gennaio. Finora nessuna società ha comprato così tanto. Una piccola rivoluzione che segna anche un cambio di strategia dei Della Valle, decisi più che mai a rientrare nel giro Champions. E non tanto per una questione economica, quanto piuttosto per orgoglio e ambizione. A questo va poi aggiunto che la Fiorentina è convinta di poter andare avanti con Sousa per molti anni, e anche per questo ha deciso di assecondare le richieste del tecnico. Insomma, quest’anno i Della Valle fanno sul serio e ci provano. Poi sarà il campo a dare il suo verdetto. Quello che è certo è che la Fiorentina c’è e non si tira indietro. E il progetto, che nei mesi scorsi era stato messo in discussione, complice anche il rinvio per lo stadio, ha di nuovo basi solide e concrete. L’obiettivo è vincere, ma già arrivare in Champions sarebbe un bel traguardo.

    Ricordando i casi Badelj e Ilicic Babacar la prossima sorpresa?
    L’anno scorso, più o meno di questi tempi, Badelj e Ilicic erano due giocatori senza identità. Due presenze quasi inutili dentro la Fiorentina. Il primo faticava a trovare la sua dimensione nel centrocampo viola, lo sloveno era addirittura sul mercato. Invece è rimasto e ha vinto la sua scommessa. Badelj è sbocciato prima, già negli ultimi mesi della scorsa stagione aveva fatto bene, Ilicic è esploso quest’anno. Finora 10 gol. Ma chi sarà la prossima sorpresa viola? Beh, dovendo fare un nome diciamo Babacar. È quello che ha più margini di miglioramento e contro il Torino ha fatto passi avanti. Può dare una mano a Kalinic e alla Fiorentina, potenzialmente è uno da dieci gol a campionato. La società viola ci crede e gli ha fatto firmare un bel contrattone, adesso tocca a lui.

    Scudetto no Champions sì cosa cambia?
    Fino a qualche settimana fa la Fiorentina era in lotta per la scudetto. E Firenze sognava intorno a un obiettivo quasi impossibile. Poi il campionato ha preso un’altra direzione. Napoli e Juventus si sono staccate e la squadra viola è rimasta in corsa per la Champions. Un traguardo molto più concreto dello scudetto, perché in fondo il terzo posto è possibile. E la lotta per entrare nella coppa dei grandi è con squadre – Inter, Roma, volendo essere generosi anche il Milan – sicuramente alla portata del gruppo viola. Quindi lottare per il terzo posto si può, e forse aver perso di vista lo scudetto può essere un vantaggio. Correre per il primo posto avrebbe comportato un consumo di energie nervose che avrebbe potuto compromettere la stagione. Meglio, molto meglio, lottare per qualcosa di più vero, in una lotta che la Fiorentina può combattere combatte quasi alla pari. Molto dipenderà dal mercato e dagli ultimi aggiustamenti, però da quello che si è visto la squadra di Sousa è legittimata a crederci.
    Molto di più dello scudetto.

    Adesso gestire il turnover sarà più facile?
    Non solo il campionato, ma anche l’Europa League. E le tante sfide dirette per entrare in Champions. Da febbraio in poi la Fiorentina torna al centro di tutto. Si gioca più o meno ogni tre giorni e per gestire al meglio le risorse ci sarà bisogno di un bel turnover. Quello che molte volte Sousa non ha potuto fare. Ma il mercato di gennaio dovrebbe dargli quelle alternative di cui ha bisogno. Non solo una rosa qualitativamente migliore, ma anche giocatori in grado di cambiare la Fiorentina. Sia come modulo, che come atteggiamento. Costa, Zarate, e anche quelli che Pradè sta trattando sono giocatori che hanno caratteristiche diverse, e per questo in grado di adattarsi a scelte tattiche diverse. Un po’ come è successo domenica contro il Torino. Quello è stato solo un primo assaggio, appena il quadro sarà definito Sousa potrà lavorare su una Fiorentina a più dimensioni. Che si muove sugli stessi principi di gioco, ma di volta in volta può assumere una dimensione diversa. Quella di adesso era diventata troppo prevedibile.