Fiorentina Women’s: voglia di volare, sabato sfida al Verona per la vetta

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    fiorentina women'sAdesso la Fiorentina Women’s non si può più nascondere. Non che abbia mai negato le sue ambizioni, ma dopo una striscia di cinque vittorie consecutive, che l’hanno portata a – 2 dalla capolista Verona a tre giorni dallo scontro diretto, la parola scudetto non può più essere un tabù. Per tutta una serie di motivi. Primo, perché dopo un periodo iniziale di assestamento, non ha più sbagliato un colpo, pareggiando entrambi gli scontri diretti esterni finora giocati e eseguendo il compito più difficile, ovvero vincere sempre con le cosiddette ‘piccole’.
    Secondo perché la squadra al momento è una specie di macchina perfetta, aggiungendo a un’ottima fase difensiva (miglior reparto della serie A con soli nove gol subiti, di cui appena uno nelle ultime cinque giornate), anche una fase offensiva finalmente concreta, che ai sigilli di Panico sa aggiungere anche quelli di Vicchiarello e Caccamo su tutte. E terzo, anche le altre big evidentemente cominciano a sentire la pressione delle viola, visto che nelle ultime giornate tutte sono incappate in almeno uno stop, consentendo la rimonta di Orlandi e compagne. Tutto questo si è visto sabato, quando a fronte di una Fiorentina che è andata a vincere agevolmente su un campo, come quello della Roma, in cui tutti avevano faticato, il Mozzanica ha perso a Tavagnacco e il Brescia ha pareggiato addirittura in casa dell’ultima in classifica. «Abbiamo sbloccato il risultato prestissimo e questo ci ha agevolato – racconta mister Sauro Fattori – poi la squadra si è comportata molto bene e quindi il 4-0 alla Roma è un risultato più che meritato».
    Sabato però allo stadio delle ‘Due Strade’ (ore 14,30) c’è il match contro il Verona, il primo momento verità della stagione, anche perché un successo varrebbe il primato in classifica a metà campionato: «Siamo secondi – sottolinea Fattori – e sicuramente ci prepareremo bene per questa sfida, perché contro la squadra campione d’Italia e prima in classifica ci vuole rispetto. Ora però tocca a noi».