Fiorentina ye-ye e quella di oggi, molte le analogie tra le due squadre

di Stefano Rossi - Corriere Fiorentino

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I protagonisti dell’ultimo scudetto parlano della squadra di Pioli tra analogie, differenze, ricordi e speranze

C’è un filo, nemmeno troppo invisibile, che unisce cinquant’anni di storia viola. Nel maggio del 1969, una Fiorentina giovane e spensierata, regalava alla città il secondo scudetto. Settembre, nel calcio, viene prima del mese delle sentenze. Ma delle impressioni invece — lo cantava anche Lucio Battisti — è padrone. Tra la squadra di Pesaola e quella di Pioli ci sono diverse analogie e alcune differenze. Entrambe le rose sono composte da giovani.

I ragazzi del «Petisso» avevano un’età media di 25,1, oggi il dato è di 23,2. La divisa simile, la leggerezza nella testa e lo stadio Franchi sempre accanto. Nessun meglio dei protagonisti di quell’impresa può trovare allora punti in comune e differenze. «Molti non lo sanno, prima di ogni stagione stilavamo la tabella premi col presidente», ricorda orgoglioso Giuseppe Brizi, stopper di quel gruppo. «Quell’anno inserimmo anche quello per la salvezza perché eravamo un gruppo giovane». Albertosi se n’era andato, così come Hamrin e Bertini un anno prima. Proprio com’è accaduto con Kalinic, Bernardeschi e Borja Valero.

IL PORTIERE E IL REGISTA. «Io avevo ventitré anni, qualcuno diceva che ero troppo giovane per giocare ma Lafont lo è ancora di più», scherza Franco Superchi che difese la porta in quell’annata. In panchina c’era Bruno Pesaola, un motivatore eccellente che dialogava con i giocatori. «Quando arrivò, prese subito a lavorare con noi anche a livello psicologico. Allenamento dopo allenamento aiutò il gruppo a prendere consapevolezza dei propri mezzi», racconta Giancarlo De Sisti.

«Oggi Pioli, che è molto bravo, deve prendere esempio da lui e far capire ai ragazzi che il successo se lo devono costruire da soli». Vale per tutti, dal primo all’ultimo. «Quell’anno arrivò Amarildo dal Milan, giocava nella nazionale brasiliana. Fu un bel colpo, un po’ come Pjaca che se riuscirà a rilanciarsi diventerà il valore aggiunto di questa squadra».

CAVALLO PAZZO. Nella Fiorentina tricolore, come quella scanzonata di oggi, c’era un attaccante esterno capace di fare il bello e il cattivo tempo come Federico Chiesa: è Luciano Chiarugi che, però, in campo era più estroso. «L’ingrediente più importante è la follia sana. Questo vuol dire che quando si gioca non si pensa alla classifica, bisogna sapersi isolare dal mondo esterno per tutta la partita e osare un po’», suggerisce l’ex ala. «I mondiali giocati in Russia ribadiscono che il talento da solo non basta. Servono anche il talento e la voglia di sacrificarsi, altrimenti si finisce come la Spagna e il Brasile».

Dove potrà arrivare questa squadra si vedrà nel tempo. Andrea Della Valle ha spiegato che l’obiettivo è il settimo posto e diversi giocatori lo hanno sottoscritto. «Cinquant’anni dopo spero che la Fiorentina possa ripetersi. Scudetto? Sì, forse è un obiettivo irraggiungibile però lo era anche per noi e per il Leicester di Ranieri. Sognare non fa male», dice ancora Superchi, col suo marcato accento romano.

BOMBER. La sponda gliela dà Mario Maraschi, autore di quattordici gol nel ‘69. «Col pubblico del Franchi che sostiene e incita come ai nostri tempi, niente è impossibile». Più realista, ma solo fino ad un certo punto, il capitano Giancarlo De Sisti. «Inutile sottolineare che il sogno sarebbe la Champions, ma tornare in Europa League sarebbe una bella soddisfazione».

Nel calcio, si sa, i riti scaramantici sono sacri e così anche le divise da gioco. Tra le tante analogie c’è anche la maglia viola, con due tonalità molto simili, abbinata ai pantaloncini viola. «Negli anni scorsi questa tenuta è stata utilizzata un paio di volte ed è andata bene, giusto averla rispolverata», assicura Chiarugi. «È affascinante, ci riporta indietro nel tempo», conclude Brizi. Intanto la Fiorentina di Pioli, vestendo i panni di quella yè-yè, corre veloce per regalare un altro sogno a Firenze e legarsi a chi ha fatto la storia.

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Adriano
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Adriano

L’unica analogia è l’età. Lasciamo perdere il resto ed i voli pindarici..

Ormeggio
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Ormeggio

La Fiorentina”ye ye”é precedente al secondo scudetto…..la foto dovrebbe essere un’altra anche se é vero che l’ossatura era più o meno quella!

PecosBill
Tifoso
Pecos Bill

La foto è proprio quella precedente (di due anni) al secondo scudetto. La foto, infatti, mostra che sulle maglie vi è la coccarda della Coppa Italia vinta il 19 maggio 1966 e, quindi, risale alla stagione calcistica 1966-67 (l’ultima di Hamrin con la maglia viola) precedente di due anni a quella dello scudetto.

ILBOSSFIORENTINO
Ospite
ILBOSSFIORENTINO

uhhhhhhhhhh anologieeeeeeeee èèèè passionnnnnnn di anologieeeeeeee che sognarrrrrr nonnnnn fa maleeeeeeee ma nonnnnnnnnnnn èèèèèèè la realtàààààààààà dell’anologiaaaaaaaaaa che purtroppooooooooo è solo un anologiaaaaaa sognanteeeeeeee che nonnnnnn haaaaaaaa nessunaaaaa analogiaaaaaaaa allaaaaaa realtààààààààà sognarrrrrrr faaaaa beneeeeeeeeeee ma illudersiiiiiii maiiiiiiii perchè analogiaaaaaaaaa potrebbeeeeeee di ventarrrrrrrr unaaaaaaa cadutaaaaaaaaa moltoooooooo soffertaaaaaaaa di unnnnn anologiaaaaaa diiiiiiiii unnnnnnnn passatoooooooooo che c’eeeeeeee ma nonnnnnnnn viveeeeeeee piùùùùùùù traaaaa nooooooooooiiiiiiiiiii è solamenteeeeeee anologiaaaaaaaaaaa.

Marchino B.
Ospite
Marchino B.

Se ci si salva lè un miracolo

Davide Baroncini
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Davide Baroncini

50 anni. 50 ogni tanto sarebbe bello vincere.

go1951
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go1951

Un po presto per certi paragoni……..prima si poteva primeggiare perchè ogni squadra aveva dei campioni che potevano durare nel tempo con la stessa maglia……ora è un’altro calcio,ogni anno bisogna cambiare metà squadra per mettere i bilanci a posto.. conta di più la capacità e la fantasia dei direttori sportivi per sperare in un’ annata buona…..buona s’intende andare in Europa……per il resto non si può competere………….salvo miracoli (vedi Leicester).

VIA I DV
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VIA I DV

nessuna analogia…. VIA I DV!!!

Il Generale
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Il Generale

D’accordissimo

Fabrizio
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Fabrizio

Via i della valle e i tifosi come voi. Insieme

Erbavoglio
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Erbavoglio

C’è anche la “P” in comune tra Pioli e Pesaola…😀

maurizio milano
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maurizio milano

Certo se si avverasse in sogno
Con la stessa divisa
Sai quanti di quelli che scrivono qui picchiano la testa contro il muro 😂😂😂😂😂😂😂😂😂😂😂😂😂

Il Generale
Ospite
Il Generale

Sogna sogna… coi DV appunto te li puoi solo sognare i risultati sportivi

Giuseppe
Ospite
Giuseppe

Guardando questa foto e leggendo l’articolo mi ritorna alla mente una riflessone fatta più’ volte nel corso degli anni. La Viola ha vinto due scudetti: campionato 1955/56 e campionato 1968/69. Due annate stupende in cui la nostra compagine ha primeggiato non solo per i punti conquistati ma, anche per il gioco espresso, per la correttezza societaria e, sopratutto per la sinergia con il proprio tifo. In quegli anni il pubblico andava ben oltre il tredicesimo uomo in campo ed il Franchi era di fatto un “fortino inespugnabile”. Ebbene, in nessuno dei due campionati, ha partecipato, a mio avviso, il giocatore… Leggi altro »

Giuliano Malandrucco
Ospite
Giuliano Malandrucco

Purtroppo il grandissimo Kurt nel 1955-56 non giocava ancora nel Campionato italiano , mentre nel 1968-69, purtroppo sì, e andò a vincere scudetto e coppe col Milan. Anch’io ho questo enorme rammarico perchè la mia giovinezza viola è costellata dalla maggior parte dei ricordi che riguardano lui. In pratica se una domenica la viola perdeva la partita, ma Hamrin aveva fatto gol, io ero ugualmente contento !!!
Altri tempi, altre gioie, ma un’unica costante: FORZA FIORENTINA.

PecosBill
Tifoso
Pecos Bill

Se tifo viola è solo per lui. In un covo di juventini (la maggior parte. ahimé, sono sempre stati loro) scelsi la Fiorentina per contrapporlo a Sivori che era il “gobbo” più rappresentativo. Del resto quella Viola era la più grande che sia mai esistita e, logicamente, la scelsi anche per quel motivo. E’ vero, “Uccellino” non ha potuto vincere lo scudetto con noi, però ci ha regalato una Coppa delle Coppe e due Coppe Italia che, tutto sommato, non sono poca cosa. E quello che non ha potuto vincere con noi (un po’ come il Bati) è andato a… Leggi altro »

Rocco54
Ospite
Rocco54

Allora. La foto è perlomeno di due anni prima dello scudetto (quasi certamente del 1966-67) perché i viola hanno il tricolore tondo sul petto di chi ha vinto la Coppa Italia. Hamrin partì nell’estate 1967 (lo ricordo perché quasi piansi), poi l’anno dopo, cioè quello che precedette lo scudetto andarono via altri due pezzi da 90, Albertosi e Bertini. Senza questi “mostri sacri” nessuno avrebbe giocato una lira sul successo viola. Fosse esistita “fiorentina.it” altro che lenzuoli e lenzuolai, qualcuno avrebbe impalato ADV e messo al rogo Corvino, perché quei tre erano veramente dei TOP. Eppure, gara dopo gara, quell’accozzaglia… Leggi altro »

Giuliano Malandrucco
Ospite
Giuliano Malandrucco

Bravo Rocco 54 !!! Le tue affermazioni sono assolutamente precise !!! Il grandissimo Kurt andò via nell’ estate del ’67 e giustamente compare nella foto di cui sopra , accosciato e con la fascia di capitano in una formazione del campionato 1966-67 ( se non erro vi sono anche i difensori Vitali e Lenzi, tanto per far presente come noi anziani tifosi viola si abbiano a cuore quelle splendide annate). Al termine della stagione 1967-68 andarono via anche Albertosi e Bertini ( che pure compaiono nella foto). Arrivò un certo Rizzo e, roba da RIZZARCI ancora i capelli in capo… Leggi altro »

Ugo
Tifoso
ugo

LaFiorentina Ye Ye nacque a Viareggio con il mitico Chiappella.

Giovanni
Ospite
Giovanni

Mi allineo a chi contesta la scelta di mettere questa foto anziché quella dove un posto di rilievo ebbe anche Ciccio Esposito. Per me la chioccia ai giovani fu Picchio De Sisti.

Lucabilly1963
Tifoso
lucabilly1963

Cinque anni allora e fissi in Maratona col babbo e il nonno. Quando chiudo gli occhi mi vengono sempre in mente le lecche di Rogora e le parate di Superchi. S’andava a mangiare alla Greppia e si trovava sempre Buio, Picchio in centro, il resto ai Campini. Roba incredibile, in una Firenze bellissima e un’Italia felice, con poco, ma felice.

petrus58.bo
Ospite
petrus58.bo

La Foto (come hanno scritto altri tifosi qua sotto) e’ del campionato 1967/68 ,o, 1966/67…..comunque sotto la guida attenta di mio padre , furono i primi anni che cominciai a frequentare lo stadio e cominciai a tenere x la FIORENTINA (ho ancora una bandiera dell’epoca con sopra solo 1 scudetto) !! Noi che si viveva in appennino tosco /emiliano …NON era scontato tifare viola …il Bologna a quei tempi era uno squadrone !! …Purtroppo con mio figlio “ho fallito miseramente” …….non sono riuscito a portare avanti la ‘tradizione viola’ della famiglia!! FVDAL1968 !!

Paolotto
Tifoso
Paolotto

Era il 1966-1967 perché sulle maglie c’è il simbolo della Coppa Italia vinta al termine della stagione 1965-1966 ed anche perché il penultimo a destra in piedi è Giampiero Vitali, che fu viola solo per quella stagione, sostituendo Castelletti e venendo poi sostituiti da Eraldo Mancin, che poi nel ’69 era nella squadra dello scudetto.

Paolo da Cagliari
Ospite
Paolo da Cagliari

Chi sono i primi 2 in piedi a destra???
Grazie

Paolotto
Tifoso
Paolotto

Giampiero Vitali (penultimo in piedi a destra) e Piero Lenzi (ultimo in piedi a destra).

Potini
Tifoso
Potini

Non è un discorso da fare dopo appena due partite in casa contro avversarie che sicuramente lottano per ben altri obiettivi. Qui si passa da un eccesso all’altro.

fra diavolo
Ospite
fra diavolo

Aspettiamo almeno le trasferte con Napoli e Samp se vanno bene e metti caso si fanno 6 punti la squadra si troverebbe in testa con entusiasmo e autoconsiderazione,la ragione pero’ mi fa pensare che la squadra sia ancora molto acerba e che quindi sara’ una stagione altalenante con speranza ma non sicurezza di arrivare alla fine in europa .

Marco Siena
Ospite
Marco Siena

Sì, nel finale ci saranno circa sei o sette posizioni in classifica di differenza

Il Generale
Ospite
Il Generale

Appunto.

Proprio questo è il concetto

Il Generale
Ospite
Il Generale

Ma fatela finita di illudere la gente con parallelismi assurdi. Quella squadra che vinse lo scudetto giocava in un campionato molto differente rispetto a questi anni. Con la squadra attuale che abbiamo è grassa se arriviamo tra il settimo e il decimo posto. Il calcio non è fatto di invenzioni, ma di giocatori buoni e meno buoni che giocano insieme. Le probabilità di fare risultati ed essere competitivi le hai solo se hai i giocatori migliori e non vendendoli per fare plusvalenze e zero per nvestimenti. Ogni anno in cui si cedono tutti i migliori e si rifà la squadra… Leggi altro »

ruiunico10
Ospite
ruiunico10

quindi quest’anno non avendo ceduto nessuno ? ogni occasione è buona per sparlare della Fiorentina e dei suoi dirigenti , ma un po’ di serenità vi farebbe tanto schifo ?

ILBOSSFIORENTINO
Ospite
ILBOSSFIORENTINO

siamo arrivati 8 ti sembra poco ahahahahahahahahah

Il Generale
Ospite
Il Generale

Ti pare che nelle ultime 6 sessioni di mercato abbiano venduto è intascato poco?
I nostri due migliori arrivi sono un prestito secco è uno con recompera.

Ma ti sembra una squadra da scudetto, questa?

Il parallelismo con la Fiorentina campione del 1969 c’entra come il c… e le 40 ore.

nicola
Ospite
nicola

Illudere?? suvvia siamo seri 🙂 non credo che Noi tifosi viola siamo così stolti da illuderci per un articolo come questo, tra l’altro molto carino!

Il Generale
Ospite
Il Generale

Infatti, molti si illudono a prescindere.

E questo articolo li aiuta molto.

Niente di più

Modena
Ospite
Modena

Qualcuno mi sa dire chi erano gli ultimi due in piedi da destra ed il penultimo in ginocchio sempre da destra. Grazie.

Paolotto
Tifoso
Paolotto

Gli ultimi due in piedi a destra dovrebbero essere il terzino sinistro Giampiero Vitali, arrivato quell’anno (1966-1967) in cambio di Castelletti e subito ripartito, e lo stopper di riserva Piero Lenzi, di Prato (che quella domenica giocava evidentemente al posto di Brizi).. Il penutlimo in ginocchio a destra è Mario Brugnera, veneziano, “falso nueve” ante litteram, che l’anno precedente aveva preso il posto al centravantone Paolo Nuti, anche lui fatto in casa, il quale nel 1965-1966 era partito titolare, ma si impantanò presto nonostante una tripletta alla Sampdoria. Brugnera l’anno dopo andò al Cagliari assieme ad Albertosi e lì finì… Leggi altro »

guido
Ospite
guido

forse i redattori sono troppo giovani per riconoscere i giocatori…

si ruzza
Ospite
si ruzza

Ricordiamo però anche Chiappella che fu allenatore gli anni prima e che contribui’ non poco alla costruzione della squadra.

Etruscostagionato
Tifoso
l'etrusco

sgrat … sgrat….sgrat…

Lore
Ospite
Lore

rafforzo…. RI sgrat! RI sgrat! RI sgrat!

guido
Ospite
guido

Rivolto alla redazione : perché avete messo una foto dello anno prima, dove c’erano ancora hamrin bertini albertosi…..e non quella dello scudetto?

Christian
Ospite
Christian

Sarebbe fantastico ripetersi a 50 anni dal secondo scudetto…purtroppo oggi é un altro calcio….però sognare non costa niente…AVANTI FIRENZE…

Duroviola
Tifoso
duroviola

grande quellq Viola,io mi ricordo bene avevo 19 anni. Si perse solo una partita con il Bologna e per tutto il campionato fummo uno schiaccisassi… meraviglioso 1969..

Malpelo
Tifoso
Malpelo

Io ne avevo 12. Ma ricordo benissimo quella bellissima corsa verso quel fantastico traguardo! Si ascoltava ancora la partita con l’orecchio appiccicato alla radiolina.. A ripensarci mi viene il magone.

Giovanni
Ospite
Giovanni

A proposito di quella partita persa in casa contro il Bologna credo per 3-1 a me rimase impresso il commento di Bulgarelli che dichiarò che quel giorno aveva giocato contro la squadra futura campione.

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