Firenze al fianco della sua squadra nella notte più importante della stagione

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    corteo tifosiFirenze c’è, al fianco della sua squadra. Non che ci fossero particolari dubbi, ma dopo il botta e risposta tra Vincenzo Montella ed una parte della tifoseria dei giorni scorsi, la dimostrazione d’amore di ieri pomeriggio ha fatto piacere. La Fiesole si è presentata alla partenza del ritiro pre-gara con circa 400 tifosi, muniti di sciarpe, bandiere, fumogeni e tanta voce, per caricare come molle i calciatori viola. Il gruppo è concentrato. Sguardi attenti, c’è voglia di prendersi qualcosa di importante contro la Dinamo Kiev. All’orizzonte una Semifinale di Europa League, che Gonzalo e compagni vogliono artigliare a discapito degli ucraini.

     

    Gara dura, che si giocherà sul filo dell’equilibrio per gran parte del tempo. La Fiorentina attaccherà con raziocinio, perché la squadra di Montella non farà calcoli, vuole vincere la partita. Nessuno sta pensando allo 0-0, anche se i gigliati sono consapevoli che prendere gol metterebbe tutto tremendamente in salita. Montella deciderà nelle ultime ore la formazione da opporre alla squadra di Rebrov, difesa a tre o a quattro cambia poco, gli interpreti principali saranno sempre gli stessi. Gonzalo e Savic torneranno in difesa, con Basanta (o Richards se sarà scelta la linea a quattro con l’arretramento di Alonso) al loro fianco. Poi Joaquin (che ieri ha accusato un problemino al ginocchio durante la rifinitura, ma Montella ha tranquillizzato tutti) ed Alonso (se sarà 3-5-2) sulle corsie esterne, mentre a centrocampo sussiste il dubbio Pizarro. Il cileno ci sarà, da vedere se dall’inizio o a gara in corso. Se Montella deciderà di tenerselo per il secondo tempo, spazio a Mati Fernandez, Badelj e Borja Valero, altrimenti sarebbe uno tra Mati ed il croato a lasciare il posto al Pek. In avanti spazio a Salah e Gomez, al quale Montella chiede i gol decisivi per andare in Semifinale.

     

    E la partita di stasera rappresenta molto per giudicare la stagione viola, che viaggia ancora sul crinale dell’incertezza. Per evitare un’annata anonima (anche se a tratti esaltante) occorre fare strada fino a Varsavia. Gli ostacoli ci sono, ma non sembrano insormontabili per la migliore Fiorentina di quest’anno. In caso di passo falso contro gli ucraini, potrebbero aprirsi scenari fin qui non presi in considerazione. Ma devono restare tali, almeno fino al fischio finale. Perché Firenze ci crede ed ha voglia di tornare a gioire in Europa. La Semifinale è lì ad un passo, tutto il resto passa in secondo piano. Dai fischi ai mugugni, per 95 minuti ci sarà spazio solo per cori e sostegno alla squadra. Come è accaduto ieri. Firenze c’è. Coraggio Fiorentina.